Valeria Ricciardi (Campania Libera): Burocrazia zero e incentivi intelligenti, in corsa con De Luca per una Campania migliore

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“Ne usciremo bene, rafforzati e a testa alta se sapremo individuare le giuste priorità”. La Campania post-Covid trova ottimista Veleria Ricciardi, affermata imprenditrice del settore edile, impegnata nel sociale ed ora candidata nella lista politica del governatore De Luca “Campania Libera”. Una manager con importanti esperienze nel sociale, nell’associazionismo di settore, pronta a marciare alla volta del Centro Direzionale, Isola F8, sede del parlamentino campano. Un impegno, dice, “faticoso ma entusiasmante”, sottolinea la candidata.

Cosa l’ha spinta a lanciarsi nell’arena delle regionali?
“Intanto, la voglia di fare qualcosa di concreto per la Campania, l’opportunità quindi di portare il contributo della mia esperienza professionale e sociale nelle istituzioni, quindi la convinzione, maturata nel mondo professionale, che la Campania, col suo patrimonio ambientale e storico-culturale invidiato in tutto il mondo e con le sue eccellenti professionalità, ha tutte le carte in regola per risollevarsi da questo momento di difficoltà e primeggiare in tutti i campi. Su questo ho trovato tantissimi amici, professionisti e politici, che mi hanno sollecitata e convinta alla sfida. E li ringrazio per questo”.

Perché con De Luca?
“Chi altri? E non lo dico per esclusione. De Luca è un politico di razza, un leone, un amministratore competente, l’unico che ha le idee chiare sul da farsi e non teme confronti con nessuno, né in Campania né a Roma o altrove. Con lui siamo in mani sicure. La mia non è una valutazione resa sulla scorta di come il presidente De Luca ha brillantemente affrontato l’emergenza Coronavirus o una decisione opportunistica di chi è solito salire sul carro del vincitore. Nel mio mondo, quello dell’edilizia, abbiamo le idee chiare. La ricchezza di un territorio la fa chi produce e chi produce deve essere messo in condizione di poterlo fare senza inutili problemi. Quindi, burocrazia zero e incentivi intelligenti per chi investe in competitività e occupazione. Su questo De Luca, nella sua battaglia contro il potere smisurato della burocrazia, ha già fatto molto: ha avviato un importante percorso sulla semplificazione normativa e sui tempi dei procedimenti amministrativi incentivando con forza la digitalizzazione delle procedure e della pubblica amministrazione regionale. E si impegnerà ancora. Lo affiancheremo concretamente in questa battaglia”.

La sua ricetta per la Campania del dopo-Covid?
“La parola chiave è: investimenti. Al plurale. Investimenti mirati se sicuramente produttivi. Un uso ragionato delle risorse del Recovery Fund e dei Fondi europei in generale. Investimenti nei settori maggiormente produttivi ed in particolare in quelli che fanno da traino, con il loro indotto, all’intera economia, quindi edilizia, turismo, trasporti e cultura e poi investimenti nel sociale. Non solo per dare sostegno a chi ha davvero bisogno ma soprattutto per metterlo in condizione di essere della partita. Quindi formazione, formazione e formazione. Anche a fondo perduto o retribuita, purché realmente produttiva. Se c’è un termine che mi infastidisce questo è assistenzialismo”.