Valori e hitech: fertile equilibrio

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A cura di Mario Raffa All’ultima edizione di Luci sul Lavoro, a Montepulciano, sono state diverse le testimonianze di intellettuali e uomini di impresa che si muovono sulla frontiera dell’innovazione, cercando di A cura di Mario Raffa All’ultima edizione di Luci sul Lavoro, a Montepulciano, sono state diverse le testimonianze di intellettuali e uomini di impresa che si muovono sulla frontiera dell’innovazione, cercando di costruire percorsi che alla fine risolvano il problema dei problemi di questo Paese: l’occupazione dei giovani. Tra le tante di rilievo, ce n’é una che pare simbolica: quella dell’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro. Si tratta di un’impresa del Sud. Di un’impresa con 60 anni di storia. Ebbene, cosa fanno questi signori? Scelgono di puntare tutto sulla qualità del loro processo produttivo e oggi fanno uno dei panettoni migliori al mondo. Bene. Se questi valgono sul mercato come valori é evidente che chi si occupa di innovazione, chi sta a contatto coi giovani, deve prendere spunto. E capire che, tecniche e tecnologie a parte, contano altri valori. E’ quello che in queste settimane stanno sperimentando gli studenti della Federico II che hanno lavorato ai loro progetti di impresa. E’ stato chiesto loro di comprendere le teorie e poi di pensare alla pratica. I loro business plan sono andati davanti a gente che sta sul mercato – all’Unione degli Industriali, prima, e al Centro servizi Incubatore Napoi Est, poi, dove hanno incontrato Gianluca Dettori di dPxel – consentendo loro di capire quali sono le distanze tra un libro e un cliente. Tra un’aula universitaria e il mercato. Entrambe le esperienze contano. Il successo sta nel trovare l’equilibrio. E come cantano i Baustelle, che hanno concluso con il loro concerto la kermesse di Montepulciano, “le questioni di equilibrio non sono mica facili”.