Venezuela e 5 Stelle, una storia misteriosa

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In foto Giancarlo Di Martino

Il mondo diplomatico, è stato scosso in questi giorni di inizio Giugno, da notizie di finanziamenti politici sospetti che sarebbero arrivati ai 5 stelle nientedimeno che dal Venezuela. Giancarlo Di Martino, il console venezuelano a Milano da cui sarebbero transitati, secondo ABC, i 3,5 milioni destinati ai 5 Stelle, racconta di essere “rimasto sconvolto quando ho letto stamattina la notizia” e di avere pensato che “era un falso a orologeria”. “Si tratta di una vecchia notizia del 2016 – spiega all’AGI – che già avevamo appurato essere falsa e che arriva da un Paese dove l’opposizione radicale ultrafascista  che è contro Maduro ha una grande forza. Lì ci sono persone che hanno aziende e mezzi economici per poter montare una notizia del genere”. Di Martino sottolinea quelle che ritiene “coincidenze non casuali”. “La notizia è stata riproposta ora perché siamo a poche ore dall’annuncio che in Venezuela il Tribunale Supremo di Giustizia ha confermato il Consiglio nazionale elettorale per le prossime elezioni. Maduro ha ratificato che ci saranno le elezioni in una data che penso sarà tra novembre e dicembre. I sondaggi dicono che, se si dovesse andare a votare ora, vincerebbe lui”. In Italia, è l’altra situazione che secondo il console potrebbe essere legata a quella che ritiene una “ripubblicazione della notizia”, “siamo nel momento in cui si ipotizza di togliere le mascherine tra due settimane, che significa che si è usciti da una situazione molto difficile almeno dal punto di vista della pandemia. E il Movimento 5 Stelle si è detto d’accordo con Sergio Mattarella a suo tempo su non riconoscere Juan Guaidò come presidente ad interim del Venezuela, a differenza di molti altri Paesi europei. Guaidòinvece era la cosa che voleva di più, essere riconosciuto dall’Italia, paese che ha forti legami storici ed economici col Venezuela”. Secondo il console, “la notizia non ha avuto nessuna ripercussione in Venezuela, dove non è stata pubblicata da nessun giornale né di sinistra, né di destra, ma ce la sta avendo in Italia, con un forte attacco al Movimento 5 Stelle. Tocca ai 5 Stelle analizzare perché è successo, è verosimile che ci possa essere un legame tra l’opposizione venezuelana in Spagna e l’ultra destra italiana”. “Dal mio punto di vista, non farò querele, le farà il governo. Stamattina mi ha chiamato l’ambasciatore venezuelano in Spagna chiedendomi un dossier sui 5Stelle per parlare con dei giornalisti. Non nascondo di avere una simpatia per loro, ma non ho nessun legame, non ho mai visto i loro leader. Come partito rivoluzionario non ho legami con un partito ‘leggero’, come il M5S. I legami li abbiamo di fraternità li abbiamo con la Turchia, l’Iran, la Libia, la Russia e la Cina che ci stanno aiutando. L’unico politico che ho visto in Italia è Matteo Salvini due anni fa quando si insediò il Prefetto”. Oggi si vive di questo, e in un momento in cui i partiti dovrebbero essere coesi e forti nel trovare soluzioni reali per il Paese, invece la polemica politica dilaga, a dimostrazione che il gioco delle poltrone , del loro mantenimento e della corrispondente consistenza, è più importante di qualsiasi cosa , anche della salute dei cittadini. Del resto è quando si alza il vento delle elezioni, che si ricomincia a mischiare le carte false . Intanto il nostro Paese vive un momento unico, perché la rabbia sociale è al limite e la pacificazione sociale   al minimo storico.