Verso le Comunali, è Matteo Brambilla il candidato sindaco di M5S a Napoli

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E’ Matteo Brambilla il candidato sindaco a Napoli per il Movimento cinque stelle. Alla chiusura della votazioni Brambilla ha riportato il 48 per cento delle preferenze, pari a 276 voti. I risultati sono stati pubblicati sul blog di Beppe Grillo.

Origini di Monza, Brambilla ha vinto il secondo turno delle consultazioni online per i Cinque stelle. Le altre due candidate, Francesca Menna e Stefania Verusio, hanno riportato rispettivamente, il 33% (189 voti) e il 19% (109 voti) delle preferenze. Hanno partecipato alla votazione 574 iscritti certificati. Brambilla, 47 anni, originario di Monza, è napoletano d’adozione. Laurea in Ingegneria meccanica indirizzo energetico al Politecnico di Milano, si occupa di materia ambientale ed è attivo ai tavoli del MeetUp sui rifiuti e sull’ambiente. “Vivo a Napoli dal 2006 perché ho sposato una napoletana e dal 2006 ho cominciato a partecipare a meet up Napoli – dice nel video di presentazione per le consultazioni – Nel 2008 mi sono schierato contro la discarica di Chiaiano e da quel momento è iniziato il mio attivismo sul territorio in relazione al discorso rifiuti”. “Ho deciso di prendere parte al progetto Napoli – aggiunge – perché, come diceva Totó, ogni limite ha una pazienza, e la pazienza, in questi anni nel vedere la città depredata e saccheggiata dai suoi amministratore mi ha fatto arrivare al mio limite, che spero sia anche il vostro”. “Il mio mandato, se vorrete conferirmelo, sarà contraddistinto da onestà, trasparenza e rispetto del mandato che mi assegnerete -aggiunge – nel rispetto del programma scritto insieme“. “Due parole contraddistinguono la mia visione di Napoli la rabbia e l’incanto – sottolinea – La rabbia che provo quando Napoli, quotidianamente, deve lottare per avere la sua normalità, l’incanto è quello che provo nel vedere le persone meravigliose e i luoghi stupendi di questa città“. “L’appello che faccio è questo – conclude – venite a Napoli, tornate a Napoli per godere di questa città e non scappate per la rabbia di viverci”.