Verso le Comunali, Renzi: Primarie? Si può perdere ma sono strumento serio

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A tutti quelli che invece criticano le primarie voglio dire che le primarie sono uno strumento serio per favorire la partecipazione e aprire la classe dirigente dei partiti al rapporto con i cittadini. Certo, qualche volta si registrano casi antipatici, non è una discussione nuova. Io ricordo che quando ho perso le primarie del 2012 molti dei miei amici volevano fare ricorso perché in intere regioni c’era la poco simpatica abitudine di bruciare schede e verbali senza la possibilità di ricontare. Allora presi il microfono e dissi la verità: che avevo perso. Punto. Può accadere di perdere. E solo chi sa perdere potrà imparare a vincere”. Così il premier Matteo Renzi sulla sua e-news.

Sempre sulla questione della consultazione interna aggiunge: “Viva le primarie vere, libere, oneste. Quelle in cui chi perde ammette la sconfitta e dà una mano. Quelle in cui chi vince va in campagna elettorale non da solo ma con migliaia di persone che vogliono essere cittadini, non solo numeri”. 

E alla minoranza Pd dà appuntamento al congresso: “Davanti a questi problemi il dibattito interno di tutti i partiti (talvolta purtroppo anche del Pd) sembra surreale. Ai miei compagni di partito che pongono grandi problemi sulla visione strategica della sinistra, in Italia e nel mondo, do appuntamento per lunedì prossimo, in direzione e soprattutto al congresso del 2017”. 

Intanto la commissione di garanzia sulle primarie presieduto da Giovanni Iacone è ancora riunita per valutare il ricorso presentato da Antonio Bassolino che chiede l’annullamento della proclamazione di Valeria Valente come vincitrice.