Verso le finestre intelligenti, 1 mln alla Bicocca per i brevetti

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Roma, 20 giu. (AdnKronos) – L’energia fluisce dai vetri trasparenti delle ‘finestre intelligenti’ direttamente ai sistemi di accumulo o per l’impiego immediato. Questa la vision con l’obiettivo, sempre più vicino, di iniziare una vera e propria commercializzazione all’inizio del 2019. E adesso arriva un milione di euro all’Università di Milano-Bicocca per l’acquisizione della famiglia brevettuale da parte di Glass to Power, spin-off dell’Ateneo milanese.

Tutto questo in meno di cinque anni dai primi dati della ricerca sviluppata dai professori Sergio Brovelli e Francesco Meinardi del Dipartimento di Scienza dei materiali (2014) e meno di due anni dalla costituzione di Glass to Power nel settembre 2016. A seguire due campagne di crowdfunding (2017 e 2018), fino ad arrivare alla cessione della proprietà intellettuale e alla produzione.

Tutto grazie alla tecnologia denominata Lsc – Luminescent Solar Concentrator, che fa uso di nanocristalli inseriti in lastre di plexiglass: i nanocristalli convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono riflessi all’interno del pannello fino ad arrivare al bordo dello stesso. Qui una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni infrarossi in corrente elettrica con un’elevata efficienza. L’energia fluisce invisibile dai vetri trasparenti delle finestre direttamente ai sistemi di accumulo o per l’impiego immediato da parte di qualsiasi utenza. La tecnologia è ormai abbastanza matura da consentire una ‘prima release’ di finestre con buone prestazioni a costi relativamente contenuti e si prevede di immettere sul mercato i primi prodotti sperimentali entro la fine di quest’anno, per iniziare la vera e propria commercializzazione nei primi mesi del 2019.

Martedì 26 giugno avrà luogo l’incontro con gli investitori e il pubblico a partire dalle 18 nella torre di viale Sarca, 230, nell’ambito del ciclo Innovation Pub. “Un esempio concreto di innovazione – evidenzia Danilo Porro, prorettore alla Valorizzazione della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca – perché innovare significa creare valore: è quindi un risultato di estremo rilievo a livello nazionale e non solo, che conferma come l’ecosistema Bicocca sia dedicato alla valorizzazione delle nuove conoscenze e allo sviluppo di modalità organizzative che credono nel progetto, capaci di fare la differenza, di fare network con il mondo delle imprese e delle società spin-off, assistendo e supportando azioni di crescita e trasferimento a favore del territorio e dei cittadini”.

“In questo anno e mezzo di vita di Glass to Power abbiamo fatto passi da gigante nello sviluppo della tecnologia Lsc – aggiunge Emilio Sassone Corsi, amministratore delegato di Glass to Power – e siamo pronti per il ‘grande salto’ sul mercato. L’aumento di capitale in atto sta andando rapidamente a conclusione e ci darà tutte le risorse necessarie per realizzare il progetto industriale che presentammo all’atto della costituzione della società nel settembre 2016. L’acquisizione della famiglia dei brevetti dall’Università di Milano-Bicocca rientra in questa strategia di sviluppo e ci consente di valorizzare ancor di più la nostra società. Desideriamo continuare ad essere legati alla Bicocca, con la quale abbiamo un rapporto di collaborazione ampio e di completa reciproca soddisfazione”.

“Una Università si giudica attrattiva e innovativa non solo dal numero di pubblicazioni scientifiche, ma anche e soprattutto dall’impatto che ha sul territorio, sul mondo delle imprese e sulla vita dei cittadini – commenta Cristina Messa, rettore dell’Università di Milano-Bicocca – pertanto questo risultato è una conferma eccellente per il nostro Ateneo, che spicca per capacità nel creare valore e trasferimento tecnologico”.