Vertice Italia-Francia a Venezia: Tav, Italia-Francia firmano protocollo per avvio lavori

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A Venezia vertice Italia-Francia: Abbiamo fissato questo vertice “l’8 marzo a Venezia per ricordare questa giovane vita spezzata a Parigi dal terrorismo, dall’attentato barbaro che ha colpito il Bataclan”, ha detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa con il presidente Francois Hollande ricordando di aver incontrato la famiglia di Valeria e del suo fidanzato.

Sul clima: “La firma a metà aprile al Palazzo di Vetro per ratificare gli accordi di Parigi sul clima sarà un passo in avanti“, ha detto Renzi ringraziando la Francia per la “splendida organizzazione” della conferenza Cop 21.

“Con molta forza voglio dire che la libertà di stampa è un valore straordinario per Francia e Italia, lo è per tutti coloro i quali credono ai valori della costruzione europea“, ha detto il presidente del Consiglio parlando dell’accordo sui migranti che si sta cercando di raggiungere con la Turchia.

“Non ci rassegniamo ad un’Europa fatta solo di cifre, parametri, regole” ma vogliamo un’Europa fatta di “valori, ideali, speranze”, ha spiegato Renzi aggiungendo che la scelta di Venezia, “città meraviglia nel mondo”, come sede del vertice, ha un “valore simbolico”.

“La formazione di un governo in Libia è la priorità per il popolo libico, e nonostante le difficoltà anche di oggi la comunità internazionale farà di tutto perché il governo ottenga la fiducia” e inizi a lavorare in tempi brevi. Ma certo “i libici per primi devono sapere che il tempo a loro disposizione non è infinito”: così Renzi.

Francois Hollande: “Solidarietà all’Italia per le vittime in Libia. Dobbiamo agire, l’Europa deve agire, i nostri paesi devono lottare contro il terrorismo, bisogna sorvegliare un certo numero di spostamenti dei foreign fighters che minacciano i nostri Paesi”, ha detto il presidentre francese. 

Esiste un solo nemico: il terrorismo. E se ci saranno altri interventi da condurre in Siria dovranno essere contro l’Isis”, ha detto Hollande in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi, al termine del vertice Italia-Francia.

C’è la volontà comune di Parigi e Roma di “rilanciare l’occupazione e la crescita, una priorità per noi”. Nell’Eurozona i conti vanno meglio, sono calati i deficit, ora “dobbiamo fare in modo che la crescita possa essere una priorità comune in Europa”: così François Hollande al termine del vertice Italia-Francia a Venezia.

Italia e Francia hanno firmato, al termine del vertice di Venezia, il protocollo “addizionale per l’avvio dei lavori dell’alta velocità Torino Lione”. Il documento è stato siglato dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal segretario di stato francese per i trasporti Alan Vidalies.

La Tav “Torino-Lione è un tema che anima i vertici franco-italiani da una ventina d’anni. Matteo può essere quello che ha messo fine a tutte le discussioni propedeutiche a questi lavori”, così il presidente Francois Hollande in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi al termine del vertice Italia-Francia. “Comunque – ha concluso – questo progetto diventa realtà”.

Il vertice è iniziato con un bilaterale Renzi-Hollande. In contemporanea gli incontri tra i rispettivi ministri. Per l’Italia partecipano il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, quello dell’interno Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti, degli Esteri Paolo Gentiloni, dell’ambiente Gianluca Galletti, delle infrastrutture Graziano Delrio ed il sottosegretario per gli Affari Ue, Sandro Gozi. La delegazione dei ministri francesi è invece composta dai responsabili degli Esteri, Jean Marc Ayreult, dell’economia Michel Sapin, dell’ambiente Segolene Royale, della Difesa Jean-Yves Le Drian, dell’Interno Bernard Cazeneuve. E, ancora, Patrick Kanner, Jean Vicent Place, Harlem Desir e Alain Vidalies, responsabili dei dicasteri della gioventù, per le riforme, degli affari europei e dei trasporti. Tanti i temi sul tavolo. Da quelli internazionali come la Libia, la Siria, l’Iraq, la lotta al terrorismo e all’Isis a quelli europei – migranti e crescita in primo piano – passando agli argomenti bilaterali. 

Corteo contro le grandi opere, Tav e grandi navi. Fuori le navi dalla Laguna” è lo slogan dei manifestanti dei No Tav e No grandi navi lungo il percorso per Venezia, sotto una pioggerellina costante. Manifestanti a bordo di barchini hanno cercato di superare il limite della ‘zona rossa’, nello specchio d’acqua davanti al bacino di san Marco, predisposta per il vertice italo-francese e sono stati respinti dai getti d’acqua dagli idranti dei mezzi d’acqua delle forze dell’ordine. Dai barchini in risposta sono stati lanciati in aria dei fumogeni rossi.

A Venezia vertice Italia-Francia: Abbiamo fissato questo vertice “l’8 marzo a Venezia per ricordare questa giovane vita spezzata a Parigi dal terrorismo, dall’attentato barbaro che ha colpito il Bataclan”, ha detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa con il presidente Francois Hollande ricordando di aver incontrato la famiglia di Valeria e del suo fidanzato.

Sul clima: “La firma a metà aprile al Palazzo di Vetro per ratificare gli accordi di Parigi sul clima sarà un passo in avanti“, ha detto Renzi ringraziando la Francia per la “splendida organizzazione” della conferenza Cop 21.

“Con molta forza voglio dire che la libertà di stampa è un valore straordinario per Francia e Italia, lo è per tutti coloro i quali credono ai valori della costruzione europea“, ha detto il presidente del Consiglio parlando dell’accordo sui migranti che si sta cercando di raggiungere con la Turchia.

“Non ci rassegniamo ad un’Europa fatta solo di cifre, parametri, regole” ma vogliamo un’Europa fatta di “valori, ideali, speranze”, ha spiegato Renzi aggiungendo che la scelta di Venezia, “città meraviglia nel mondo”, come sede del vertice, ha un “valore simbolico”.

“La formazione di un governo in Libia è la priorità per il popolo libico, e nonostante le difficoltà anche di oggi la comunità internazionale farà di tutto perché il governo ottenga la fiducia” e inizi a lavorare in tempi brevi. Ma certo “i libici per primi devono sapere che il tempo a loro disposizione non è infinito”: così Renzi.

Francois Hollande: “Solidarietà all’Italia per le vittime in Libia. Dobbiamo agire, l’Europa deve agire, i nostri paesi devono lottare contro il terrorismo, bisogna sorvegliare un certo numero di spostamenti dei foreign fighters che minacciano i nostri Paesi”, ha detto il presidentre francese. 

Esiste un solo nemico: il terrorismo. E se ci saranno altri interventi da condurre in Siria dovranno essere contro l’Isis”, ha detto Hollande in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi, al termine del vertice Italia-Francia.

C’è la volontà comune di Parigi e Roma di “rilanciare l’occupazione e la crescita, una priorità per noi”. Nell’Eurozona i conti vanno meglio, sono calati i deficit, ora “dobbiamo fare in modo che la crescita possa essere una priorità comune in Europa”: così François Hollande al termine del vertice Italia-Francia a Venezia.

Italia e Francia hanno firmato, al termine del vertice di Venezia, il protocollo “addizionale per l’avvio dei lavori dell’alta velocità Torino Lione”. Il documento è stato siglato dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal segretario di stato francese per i trasporti Alan Vidalies.

La Tav “Torino-Lione è un tema che anima i vertici franco-italiani da una ventina d’anni. Matteo può essere quello che ha messo fine a tutte le discussioni propedeutiche a questi lavori”, così il presidente Francois Hollande in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi al termine del vertice Italia-Francia. “Comunque – ha concluso – questo progetto diventa realtà”.

Il vertice è iniziato con un bilaterale Renzi-Hollande. In contemporanea gli incontri tra i rispettivi ministri. Per l’Italia partecipano il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, quello dell’interno Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti, degli Esteri Paolo Gentiloni, dell’ambiente Gianluca Galletti, delle infrastrutture Graziano Delrio ed il sottosegretario per gli Affari Ue, Sandro Gozi. La delegazione dei ministri francesi è invece composta dai responsabili degli Esteri, Jean Marc Ayreult, dell’economia Michel Sapin, dell’ambiente Segolene Royale, della Difesa Jean-Yves Le Drian, dell’Interno Bernard Cazeneuve. E, ancora, Patrick Kanner, Jean Vicent Place, Harlem Desir e Alain Vidalies, responsabili dei dicasteri della gioventù, per le riforme, degli affari europei e dei trasporti. Tanti i temi sul tavolo. Da quelli internazionali come la Libia, la Siria, l’Iraq, la lotta al terrorismo e all’Isis a quelli europei – migranti e crescita in primo piano – passando agli argomenti bilaterali. 

Corteo contro le grandi opere, Tav e grandi navi. Fuori le navi dalla Laguna” è lo slogan dei manifestanti dei No Tav e No grandi navi lungo il percorso per Venezia, sotto una pioggerellina costante. Manifestanti a bordo di barchini hanno cercato di superare il limite della ‘zona rossa’, nello specchio d’acqua davanti al bacino di san Marco, predisposta per il vertice italo-francese e sono stati respinti dai getti d’acqua dagli idranti dei mezzi d’acqua delle forze dell’ordine. Dai barchini in risposta sono stati lanciati in aria dei fumogeni rossi.