Vertis, Giurazza presenta i nuovi fondi: Investiamo su Industria 4.0

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Vertis Sgr, società di gestione del risparmio specializzata nel Made in Italy innovativo e unico operatore di private equity e venture capital presente nel Mezzogiorno, lancia due nuovi fondi di venture capital per investire nell’industria 4.0 e nelle tecnologie digitali. Il primo, “Vertis Venture 2 Scaleup”, è partito a fine luglio e supporterà le ‘scaleup’, ex startup che hanno completato lo sviluppo tecnico e stanno scalando a livello internazionale; l’altro, “Vertis Venture 3 Technology Transfer”, avviato a settembre, costituisce il primo fondo in Italia interamente dedicato agli investimenti nell’ambito del trasferimento tecnologico ed è attivato sulla piattaforma Itatech, promossa dal Fondo Europeo per gli Investimenti e dalla Cassa depositi e prestiti – ai sottoscrittori si aggiungerà anche la Compagnia di San Paolo. “Ci focalizzeremo nella robotica, nella meccatronica, nelle tecnologie digitali, nell’automazione industriale”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Vertis Amedeo Giurazza che, il 26 settembre scorso nella sede di Piazzale Tecchio dell’Università “Federico II”, ha preso parte all’incontro di Campania NewSteel “Dalla ricerca all’innovazione”, durante il quale sono stati presentati dieci tra i migliori progetti selezionati dall’incubatore con la call di maggio e accompagnati in percorsi di mentoring. “Il nostro Paese è il secondo al mondo per vantaggio competitivo dei macchinari, terzo al mondo per efficienza della ricerca universitaria e primo in Europa per crescita di investimenti in tecnologia. Abbiamo una serie di primati che ci fanno ritenere che questi siano settori vincenti”.
In particolare, con “Vertis Venture 2 Scaleup”, che vede come anchor investor il Fondo Italiano d’Investimento, “intendiamo investire in neosocietà che hanno già qualche anno di vita, un fatturato, un prodotto validato dal mercato, un team consolidato e che necessitano di capitali più consistenti”, ha aggiunto il CEO di Vertis. La dotazione attuale è di circa 30 milioni di euro e potrà arrivare fino a 60 milioni nei prossimi dodici mesi. Ogni impresa avrà a disposizione un capitale compreso tra 2 e 6 milioni, che si prevede di incrementare coinvolgendo altri investitori, finanziari e industriali. “Vertis Venture 3”, invece, valorizzerà la ricerca pubblica e accademica italiana, avviando specifiche collaborazioni con gli uffici di trasferimento tecnologico di università e centri di ricerca, investendo – fino a 4 milioni di euro per i più promettenti – su progetti di imprenditorialità scientifica e affiancandoli nella costituzione di imprese spin-off.