Vesevus de gustibus fa tappa a San Sebastiano al Vesuvio

114

San Sebastiano al Vesuvio si appresta a celebrare un intero week end all’insegna della promozione della filiera agroalimentare vesuviana, delle sue eccellenze e della buona musica. Appuntamento da venerdì 25 a domenica 27 maggio 2018 presso la Villa Comunale del comune che sorge ai piedi del Vulcano con la seconda tappa del progetto “Vesevus de gustibus – le arti, i sapori e le tradizioni”, l’iniziativa itinerante che farà tappa in 11 comuni del Parco Nazionale del Vesuvio e che si concluderà il prossimo mese di settembre. Dopo l’appuntamento di Ottaviano, ‘Vesevus de gustibus’ arriva a San Sebastiano al Vesuvio al termine di una lunga settimana che ha visto la cittadina location di due eventi all’insegna delle tipicità locali prima la festa del pane, seguita subito dopo da quella della pizza.
”Il week end sara’ inaugurato dalla tavola rotonda in programma venerdì 25 maggio alle ore 17,30 presso l’aula consiliare di San Sebastiano al Vesuvio, che vedrà confrontarsi amministratori locali, associazioni di produttori, Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, Regione Campania e Parco Nazionale del Vesuvio sulle tematiche delle eccellenze agricole nell’area del Parco del Vesuvio” afferma il sindaco Salvatore Sannino. Sabato 26 maggio, invece, nel Parco Urbano (dalle ore 11 alle 13 e dalle 18 alle 19) spazio ai piatti preparati dagli alunni dell’Istituto Alberghiero Tognazzi di Pollena Trocchia, che utilizzeranno le materie prime fornite dalle aziende agricole locali, e che si alterneranno con esibizioni jazz proposte dal liceo musicale Margherita di Savoia di Napoli. La manifestazione proseguirà domenica 27 maggio con un agriaperitivo offerto dalle aziende agricole locali ancora nel Parco Urbano (ore 11) e si concluderà con il concerto della ‘Corale Vesuviana’ presso l’aula consiliare del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, inizio previsto per le ore 19. Nutrito il menù preparato per l’occasione e che prevede pasta e patate con pesto di noci e basilico, polpette di verdure, parmigiana di melanzane con pomodorini del piennolo, caponatine, bruschette, crostate con marmellata di ciliegia e albicocche pellecchielle, torta di noci, semifreddo alle ciliegie.
”Una serie di iniziative – spiega il vice Giuseppe Panico, con delega all’Ambiente – finalizzate alla promozione dello sviluppo di una rete di imprese del settore agroalimentare della zona vesuviana, al fine di caratterizzare questo territorio come Città del Gusto. Obiettivo coinciso con l’impulso del consigliere delegato al Parco Nazionale del Vesuvio della città metropolitana, Michele Maddaloni, per diffondere e promuovere le eccellenze del territorio dell’area Parco, che vanta una produzione agricola unica per varietà di sapori, tradizioni e artigianato localé’. Una iniziativa che trova nel Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, che rappresenta la più antica Scuola Universitaria di Scienze Agrarie del Meridione, un valido sostegno, come afferma il direttore del Dipartimento il Prof. Matteo Lorito ”per un progetto che unisce le arti, ed in particolare la musica, con la tradizione gastronomica e agroalimentare dell’area vesuviana”.
Il consigliere metropolitana delegato al Parco del Vesuvio e promotore del progetto, Michele Maddaloni, dal canto suo ringrazia ”tutti i soggetti coinvolti che, accettando l’invito, hanno voluto mettersi insieme per rilanciare e valorizzare i cibi e le tradizioni enogastronomiche del nostro territorio vesuviano ricco di storia, coinvolgendo alunni degli istituti alberghieri e musicali. Arte e cibo si sposano in un connubio inscindibile e rappresentano un punto di forza per il rilancio delle nostre terre vesuviane, ricche di storia e da secoli meta di viaggiatori e turisti provenienti da ogni parte del mondò’. Gli organizzatori e i promotori dell’evento sono Città Metropolitana di Napoli, il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives che gestisce il Museo Archeologico Virtuale e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana.