“Vi prendo a calci in cu..”, prof denunciata

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Cosenza, 8 ott. (AdnKronos) – “Balordi, ignoranti, capre”. E, ancora, “vi prendo a calci in c…”. Così una docente si sarebbe rivolta agli alunni come segnalato dal sindaco di Trebisacce (Cosenza), Franco Mundo ad Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria. E’ lo stesso Marziale a rendere noto il fatto: “Nei giorni scorsi, ho ricevuto dal sindaco di Trebisacce una segnalazione in merito ad una specifica denuncia contro una docente controfirmata da 12 genitori che scrivono testualmente: ‘Ha osato offendere gli alunni, nonché minacciarli di lasciare il debito formativo nella propria disciplina o addirittura di bocciarli e giungendo perfino a definirli ‘balordi, ignoranti, capre'”.

“Durante le prove parallele – continua Marziale – si è poi rivolta agli studenti dicendo loro ‘Sputatevi allo specchio e fate in modo che lo sputo vi torni indietro; vi prendo a calci in culo’, strappando con rabbia il foglio della verifica”, prosegue. “La docente – spiega Marziale – secondo quanto è scritto nella denuncia dei genitori, era stata già sollevata dall’incarico in quella classe dall’ex dirigente scolastica, mentre chi le è succeduta l’ha riammessa”.

“La stessa neo dirigente – scrivono i denuncianti secondo quanto riferito da Marziale – ha convocato noi e i nostri figli nell’aula magna della scuola proponendoci un percorso psicoterapeutico. Il risultato ottenuto dalla dirigente è stato che nove alunni di quella classe hanno chiesto ed ottenuto il nulla osta per cambiare istituto, insieme ad altri sette di altre classi spaventati da possibili ricadute anche su di loro”.

Il Garante spiega: “Ho fissato per il prossimo 16 ottobre nei miei uffici al Consiglio Regionale un’audizione con tutte le parti interessate, sindaco, dirigente scolastica, docente e genitori, invitando anche l’Ufficio scolastico provinciale di Cosenza e quello regionale della Calabria, al fine di fare piena luce sugli accadimenti ed eventualmente, in seguito alle risultanze, notiziare la Procura ed il Tribunale per i minorenni di competenza”.