Vi racconto la mia odissea negli ospedali napoletani

105

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo della professoressa Daniela Salvatore.

Caro giornale “Il Denaro”, innanzitutto grazie per aver pubblicato la mia denuncia al Cardarelli. Era il 14 aprile quando fui cacciata e solo oggi, ad un mese esatto forse si profila una soluzione. Non mi sembra giusto, però, far ricadere tutta la responsabilità della errata e poi tardiva diagnosi fatta sulla mia infezione (infestazione) a quel “tanto giovane quanto inesperto dermatologo” del Cardarelli, a parte il fatto che la responsabilità, anche in quel caso, non era sua ma della direttrice del Pronto Soccorso che mi ha cacciata via in malo modo. Ci sono molti altri ospedali che non solo hanno sbagliato diagnosi, ma mi hanno sbeffeggiata, offesa, derisa, come il Fatebenefratelli (dove tra l’altro un’ottima infermiera mi ha lasciato un ago nel braccio), il CTO, dove solo il dottor Cesaro è stato, anche se un po’ in ritardo e senza andare fino in fondo, attento al problema e molto umano, mentre altri medici e infermieri hanno riso di me (ma che vo’ chesta sta sempe ‘cca). Ma anche al San Paolo, dopo un primo impatto positivo, è comparso l’ennesimo dermatologo di turno, che da bravo rappresentante della categoria, ha dato al paziente (io poverina) la responsabilità delle lesioni. Ha sentenziato “lesioni da grattamento”. E che dire dei Pellegrini dell’Ospedale del mare dove, non capendo nulla, mi hanno mandato via dicendo che non era il posto giusto per risolvere il mio problema…..anche lì in malo modo. La palma d’oro va infine al grande luminare, di chiara fama, il dottor Argenziano presso l’Università Vanvitelli, il quale, degnandosi di guardarmi una gamba per non più di 30 secondi, ha sentenziato “PRURIGO NODULARE” con relative goccine “antipsicotiche”. Il padre era bravo sicuramente, ma mi pare non esista il cromosoma della cattedra. Anche al Cotugno, dove forse esasperati da tutti quegli irresponsabili NO-VAX che occupano ancora il loro ospedale, mi hanno trattata più volte malissimo, ma fortunatamente c’è un vero dottore, già da me elogiato, il dottor Nicola Maturo, che ieri mattina mi ha fatto un prelievo per capire se le mie lesioni dipendano da FILARIA o da LARVA MIGRANS, come io da mesi, essendo biologa ricercatrice, analista, ( laureata in ingegneria genetica) mi ero, inascoltata, diagnosticata. Se per tardiva diagnosi, con sottovalutazione del problema avrò danni permanenti, ricorrerò al tribunale del malato (sono già in contatto) e se avrò un risarcimento lo devolverò in gran parte ad organizzazioni umanitarie di cui sono già sostenitrice.