Via la tesina dall’esame di Maturità

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Roma, 24 ott. (AdnKronos) – La tesina all’non ci sarà. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti nel corso di un’intervista rilasciata a Studenti.it, durante la quale si è parlato dell’esame di Stato – riforma ancora in itinere – ma anche di orientamento, scuola e università. Non devono esserci timori per la Maturità che verrà, rassicura il Ministro: “al centro dei cambiamenti c’è il rispetto per il percorso svolto dagli studenti, deve essere premiato il loro lavoro, la loro esperienza a scuola”.

Il bilancio dei primi mesi al Governo è ottimo. Lo dice soddisfatto Marco Bussetti, che a Studenti.it ha raccontato i primi importanti traguardi raggiunti dal suo dicastero: un focus sull’edilizia scolastica, per fornire agli istituti le certificazioni necessarie in materia di sicurezza, l’eliminazione della chiamata diretta dei docenti, interventi sull’esame di maturità e sull’alternanza scuola-lavoro, iniziative portate avanti a beneficio degli studenti e del loro futuro.

Una visione della scuola innovativa ma anche tradizionale per quel che riguarda certi valori ed il rispetto dei ruoli: innovativa nell’orientamento e nell’incontro con l’università, chiamata a creare ancor più continuità con le scuole superiori, in modo da promuovere tra queste una maggiore sinergia. Ma, allo stesso tempo, una scuola tradizionale nel rapporto tra studenti e professori, perché è importante che ciascuno abbia il suo ruolo: “rispetto l’autonomia dei professori ma personalmente sono contrario ai contatti sui social tra studenti e professori, perché il rispetto reciproco passa anche attraverso certi atteggiamenti e certe scelte”, dichiara il Ministro a Studenti.it.

Marco Bussetti sottolinea come questa nuova visione della scuola e dell’università richieda il contributo di tutti: le istituzioni sono chiamate a mettere in campo risorse e iniziative per avviare al cambiamento; i ragazzi e le loro famiglie a scegliere con attenzione i percorsi da intraprendere, guardandosi dentro con onestà e senso critico, per restare protagonisti di un mondo che appartiene innanzitutto a loro.

Il percorso è tracciato e i prossimi mesi saranno decisivi per temi importanti, come quello dell’ingresso alla Facoltà di Medicina: l’obiettivo, ricorda il ministro dell’Istruzione a Studenti.it, è di riformarne l’accesso e aumentare i posti disponibili, riforma che passa necessariamente attraverso un aumento delle borse di specializzazione. Anche i test saranno rivisti, affinché aderiscano meglio alla figura del medico del futuro.