Viaggio nella vita, da Roberto Tumbariello un prezioso libro per i giovani

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Un libro che “rivolto soprattutto ai giovani, perché si riapproprino del futuro che gli è stato sottratto e ricomincino a sognare”. Lo si legge nella retrocopertina di “Viaggio nella vita”, l’ultimo lavoro di Roberto Tumbariello, giornalista, medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa, esperto in comunicazione e Diritti umani.
E’ l’autore stesso, nell’introduzione, a rivelare il senso del volume: “Quella che mi accingo a scrivere, e che qualcuno può credere essere la mia storia o le vicende personali della mia carriera, è, invece, una piacevole e variegata riflessione sulla ricchezza che l’uomo possiede e di cui non si accorge o che spesso sottovaluta. Frastornati e influenzati da una società protesa solo a fare quattrini, a emergere sugli altri, a oziare e vegetare, a corrompere e delinquere, purtroppo anche i ragazzi dall’indole buona, che sono cresciuti in ambienti dai sani principi e hanno ricevuto un’educazione esemplare finiscono col deviare per emulazione, per non essere da meno degli altri, o semplicemente per far parte del gruppo. Ecco perché la società va di male in peggio, l’ingiustizia dilaga e la miseria, di cui avevamo un lontano ricordo, torna a espandersi e colpire gli strati più deboli”.
Il tal senso il libro, dice ancora Tumbariello, “è rivolto ai giovani, cui appartengono la vita e il futuro, che gli è stato sottratto. Debbono riprenderselo, contestando e contrastando
l’odierno andazzo, per poter vivere in serenità e anche felici, orgogliosi di essere al mondo, per godere dei propri figli. Impossessandosi della loro vita, non saranno più costretti a emigrare per trovare lavoro. Sono convinto che gli aneddoti contengono una morale convincente, ma soprattutto una rivelazione. Non è necessario cercare il piacere a tutti i costi. La vita in se stessa ne contiene di sublimi e molto più eccitanti. Il traguardo di ognuno deve essere il godimento della vita.

“Non poteva trovare modo più originale Roberto Tumbarello – dice Antonella Filingeri in prefazione – per mettere a confronto l’Italia di oggi con quella che risorse dalle macerie del dopoguerra. E’ attraverso aneddoti della sua vita e della carriera, tristi e divertenti, talvolta commoventi. che descrive la provincia meridionale, in cui è cresciuto, e l’ambiente internazionale nel quale, poi, è vissuto. Con un racconto stringato e una prosa succinta e musicale ci fa vivere, mirabilmente, come pennellate su tela, le differenze tra l’odierna borghesia, che mendica briciole di potere, e quella del suo esordio, che guidava responsabilmente la società.
Non accusa mai i politici, come fanno sbrigativamente tutti, perché, essendo lo specchio del paese, non possono essere migliori. Non meriteremmo neppure questi, dice”. 
Viaggio nella vita è “un saggio esistenziale, grondante di umanità e insegnamenti che dovrebbe essere adottato nelle scuole perché sprona i giovani a essere migliori, a credere nell’onestà, a diffidare dei traguardi facili e a difendersi dalle tentazioni”. E’ “un inno alla felicità di viverla con semplicità e anche alla convenienza di rispettare le regole e la morale”.