Vicoli d’Oriente, successo per il fashion show di Luciano Esposito

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Un successo annunciato per  “Vicoli d’Oriente”, il fashion show di “Vicoli Santi” del maestro Luciano Esposito andato in scena venerdì 7 aprile al Grand Hotel Parker’s di Napoli. L’estroso couturier napoletano, attesa la lunga e costruttiva esperienza professionale acquisita fin  da giovanissimo  accanto ai GURU dell’Alta moda italiana come Gianfranco Ferrè e Dolce Gabbana, titolare da qualche anno di un brand esclusivo “Vicoli Santi”, in omaggio alla sua amata città d’origine, ha proposto al suo amato e selezionato parterre di clienti, una collezione Primavera Estate 2017, ispirata ai colori ed ai costumi del misterioso Oriente.
Contaminazioni etniche provenienti dal vento del deserto, liberamente interpretate ed “adattate” dal maestro Esposito a tutto ciò che costituisce tradizione, gusto ed eleganza propri della tradizione sartoriale napoletana è stato dunque il mood della Collezione Primavera Estate 2017 by “Vicoli Santi”.
“Quest’inverno ho fatto un viaggio in India ed in Turchia”, ha rivelato il couturier Esposito, “e sono rimasto particolarmente affascinato dai colori e dai tessuti preziosi dei costumi del luogo; al mio ritorno a Napoli, ho cominciato a pensare di voler realizzare abiti che s’ispirassero alla magia delle notti di Sherasade, immaginando danzatrici del ventre che si muovevano tra i vicoli della mia città in un’atmosfera nella quale si alternavano in maniera armonica, senza mai sovrapporsi,  i simboli della nostra cultura come San Gennaro ed il corno scaramantico e quelli di terre lontane ricche di fascino e di mistero. Dall’idea alla realizzazione: ed ecco che è nato “Vicoli d’Oriente”, il mio fashion tribute alla bella stagione, una suggestiva fusione tra  due mondi ugualmente affascinanti, apparentemente lontani, ma nella realtà molto vicini”. In un’atmosfera molto raffinata, una coppia di indiani abbigliati con abiti originali del loro paese hanno accolti in qualità di “padroni di casa” il folto e selezionato parterre di ospiti accorso per applaudire il maestro Esposito. La scenografia, particolarmente suggestiva  con petali di rose profumate sparse sulla moquette blu ed un lunghissimo tavolo abbigliato in maniera sontuosa con tovagliati di damasco sempre rigorosamente blu  ed  imponenti corbeilles di fiori freschi. In passerella, 40 outfit realizzati in maniera artigianale con tessuti pregiati quali la seta stampata, organza, chiffon, curati nei tagli e nel design,  arricchiti da ricami e da applicazioni di  micro paillettes, perline e swarovsky, passamanerie in oro; i color, brillanti, tipici della bella stagione come il turchese, l’arancio, il glicine, blu cobalto oltre al classico nero. Le linee, morbide e fluttuanti, tipiche dei kaftani d’Oriente, le lunghezze rigorosamente fino alla caviglia ma spesso anche un po’ asimmetriche. Total white la sposa con un abito interamente ricamato a mano e lungo  velo con preziose  applicazioni sui bordi. Preziosi anche gli accessori come le calzature by Eddi Cuomoi ed i  gioielli realizzati da Alamè jewerly (Alessandra Avolio).