Vietri sul Mare, sindaco dice no a immigrati

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Dopo Capri e San Giorgio a Cremano anche a Vietri ci sono problemi con l’accoglienza di 23 migranti. L’avversità ai piani della Prefettura è stata manifestata in tv dal sindaco dem Franco Benincasa, che ha parlato di referendum cittadino e ha proposto una autotassazione per ospitare 23 richiedenti asilo altrove. Il Comitato Vietrese per i Beni Comuni, indignato, lancia una campagna di raccolta firme invitando i concittadini ad aderire all’appello per i migranti «che il sindaco ha deciso in maniera del tutto arbitraria di rifiutare, al fine di vanificare questa bieca decisione che getterebbe un’ombra d’infamia e di vergogna su tutta la collettività», è l’appello.
E al Corriere il primo cittadino del Pd ripete e replica: «Non è vero che non sono solidale, però… per la deriva terroristica in circolazione, per l’impossibilità di ricevere queste persone perché non abbiamo strutture, per le difficoltà di inserimento già per la disoccupazione locale e l’impossibilità di comunicare visto che neanche conoscono l’inglese… che potremmo fare? E poi il 99% della popolazione di Vietri è formato da persone perbene, nel cui territorio non si verificano atti sconvenienti e questi arrivi possono creare qualche preoccupazione… Allora ho fatto una proposta alternativa: Vietri può contribuire economicamente per accogliere i migranti in altri paesi, si stabilisca una quota pro capite da versare alla Prefettura, ci sono Comuni viciniori che si stanno spopolando e stanno svendendo il proprio patrimonio immobiliare».