Vigili e telecamere contro lo spaccio, Viminale lancia ‘Scuole sicure’

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Roma, 5 set. – (AdnKronos) – “C’è una preoccupante riduzione dell’età media del consumo di stupefacenti, e le scuole sono un punto di attrazione per i venditori di morte, che noi vogliamo allontanare”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, illustrando al Viminale la direttiva ‘Scuole sicure’, che partirà con un progetto pilota in 15 città. “Impiegheremo 2,5 milioni che saranno utilizzati in impianti di videosorveglianza, assunzioni temporanee di vigili urbani, pagamento di straordinari alla polizia locale e campagne informative”, ha spiegato il ministro.

Salvini ha ricordato “l’incremento del 12,5% dei reati connessi all’uso di stupefacenti, anche se parallelamente è cresciuto sempre del 12,5% il numero delle persone arrestate o denunciate. Ma è preoccupante che il 10% di reati riguardi minorenni”.

Il progetto ‘Scuole sicure’ “vuole essere la risposta concreta a una vera e propria emergenza: l’età del primo consumo di droga è scesa infatti fino a 12-13 anni, il che riporta alla scuola media inferiore”, ha sottolineato Salvini, precisando che “non ci saranno rastrellamenti né dobermann davanti alle scuole, solo controlli anche in base a segnalazioni. Sarà un intervento soft ma efficace, non punitivo ma preventivo”.