Vincente grazie ai giovani, Petrosino: La ricerca paga

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Unico rappresentante della Campania su quattrocento giovani imprenditori provenienti dai 20 paesi più industrializzati del mondo, Francesco Petrosino porta sul tavolo del Unico rappresentante della Campania su quattrocento giovani imprenditori provenienti dai 20 paesi più industrializzati del mondo, Francesco Petrosino porta sul tavolo del G20 Young Entrepreneurs’Alliance (Yea) tenuto di recente a Sydney un pezzo di Campania poco conosciuta non solo dall’altra parte del mondo, ma innanzitutto a se stessa. Mentre Svimez e Istat illustrano per il Sud previsioni di desertificazione industriale e umana, con consumi e produzione a picco e disoccupazione e povertà in aumento, in quel di Conza della Campania c’è un’azienda che corre veloce puntando sui giovani (su circa 100 dipendenti l’età media è di 32 anni) e sulla ricerca (siglando partnership con la Business School del Sole 24Ore, il Politecnico di Milano e le Università di Napoli, Salerno e Sannio). È la Condor Group, leader nella produzione di sistemi innovativi per edilizia ed infrastrutture sia sul mercato domestico che su quello internazionale, presente anche in Africa, Balcani, Est Europa, Russia, Ucraina, Arabia Saudita, Qatar e negli Emirati Arabi. Dei 30 milioni di euro di fatturati dalla Condor, il 30 per cento viene infatti proprio dall’export. Nell’azienda di famiglia, Petrosino (classe 1982) è direttore generale. Primo punto in agenda del summit di Sidney il contrasto la disoccupazione giovanile. Cosa è stato deciso? Abbiamo stilato una dichiarazione congiunta, il Final Communiqué, con cui abbiamo preso posizione su temi chiave di natura sociale ed economica e programmato un piano concreto per combattere la disoccupazione giovanile. I punti chiave su cui dovrà essere impostata questa azione di contrasto sono l’innovazione tecnologiche, la promozione di istruzione e formazione, e l’intensificazione dei rapporti tra il mondo della formazione e quello produttivo. A chi verrà presentato questo documento? Verrà consegnato a Victor Perton, membro della presidenza australiana del G20, e a Robert Milliner, Sherpa B20, per poi eessere discusso a novembre durante ilG20 Leaders summit in programma a Brisbane, alla presenza di capi di Stato e di Governo. Lei è stato l’unico delegato campano all’Yea. Un buon riconoscimento per la sua azienda ma un cattivo segnale per il territorio, non crede? Senz’altro questo summit testimonia il percorso virtuoso intrapreso da Condor teso alla valorizzazione dei giovani e al riconoscimento del merito. Non a caso le nostre priorità sono le stesse discusse a Sydney. Tanto per fare un esempio concreto sul tema della ricerca negli ultimi tre anni abbiamo avviato importanti collaborazioni con il CorCE Campania, la Business School del Sole 24Ore, e università come il Politecnico di Milano la Federico II il campus di Fisciano e l’ateneo di Benevento per favorire percorsi formativi con particolare attenzione all’internazionalizzazione. Cosa è venuto fuori da queste collaborazioni? Uno degli ultimi frutti del nostro sforzo in ricerca è il nuovo brevetto internazionale Risk Free, un ponteggio a telai che consente al personale addetto al montaggio ed allo smontaggio di operare in sicurezza anche senza supporto di dispositivi anticaduta, grazie allo speciale parapetto montabile dal basso. A leggere i dati al contorno si tratta, però, di un’oasi nel deserto. Sembrerebbe di sì, il problema è che negli anni abbiamo cullato l’idea di poter vivere di rendita ma così non è. Bisogna darsi da fare per conquistare mercati e lo si può fare solo se si riesce a essere competitivi. A proposito di mercati, quali sono i vostri obiettivi all’estero? L’obiettivo primario è consolidare la nostra presenza nelle aree geografiche in cui siamo in forte crescita: Europa, Russia, Africa e soprattutto Medio Oriente. Siamo già presenti a Belgrado, Sarajevo, Bucarest, Mosca, Gedda ed Algeri con uffici e delegazioni commerciali. Il 2014 segnerà inoltre anche l’ingresso del gruppo in India, Sud America ed Australia, grazie ad importanti accordi commerciali. Per esempio? L’ultima commessa in ordine di tempo è arrivata dall’Algeria per un valore complessivo di 3 milioni di euro. Un prestigioso riconoscimento per l’intero tessuto imprenditoriale campano, visto che Condor sarà impegnata nel piano di grandi opere, in particolare per edilizia popolare ed infrastrutture, che il governo algerino ha affidato ad aziende partner.