Vincenzo Moretto (Prima Napoli): Universiadi, Piazza Municipio un unico spazio aperto

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“Il desolante abbandono e degrado in cui versano i 50mila metri quadrati della Mostra d’Oltremare la dicono lunga sull’altrettanto inerzia della gestione della Mostra d’Oltremare anche con l’ultima nomina effettuata da De Magistris. Eppure il Comune di Napoli possiede la maggioranza delle quote della struttura che dal 1940 si è rivelata come il principale incubatore del commercio, delle imprese, delle idee e del divertimento per Napoli e per tutto il Mezzogiorno, alla pari della Fiera del Levante di Bari. Non solo, ma al suo interno è presente una piscina olimpionica scoperta, l’unica della città, chiusa da due anni per un contenzioso ancora aperto tra la Mostra e l’Acquachiara di Franco Porzio e che è stata per ben dieci anni la passerella internazionale di atleti di varie discipline. Mancano pochi giorni e si entrerà nel vivo delle attività che porteranno Napoli ad ospitare le Universiadi del 2019. Allora quale occasione migliore per risanare il contenzioso e inserire la vasca olimpionica e tutta la struttura della Mostra d’Oltremare nel programma sportivo dei Giochi? Certamente non mancano gli spazi, i padiglioni e le infrastrutture per riconvertire, per il vicino 2019, la Mostra come cittadella dello sport parallela. Nonostante le carenze strutturali degli impianti sportivi e delle infrastrutture così evidenti e la difficile sfida della ristrutturazione della piscina Scandone e dello stadio San Paolo e nuova pista di atletica, è apprezzato e condiviso appieno l’ottimismo di Raimondo Pasquino, Presidente dell’Agenzia Regionale Universiadi 2019”. Così il capogruppo di Prima Napoli Vincenzo Moretto che propone “di rendere Piazza Municipio un unico spazio aperto con il porto turistico e la nascita del porto-villaggio olimpico che dovrà sorgere appunto in occasione della Universiadi 2019, considerato anche che l’Università Parthenope e l’Ateneo, hanno presentato un progetto di risanamento degli storici magazzini generali al molo Beverello dove si dovrebbero tenere i corsi di laurea in quei spazi disponibili”.