Vini, guida delle aziende campane: arriva on line l’edizione 2017/2018

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La “Guida delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania” giunge alla sua sesta edizione, anche grazie alle richieste di molte case vinicole campane che amano mettersi in gioco e riconoscersi nell’ormai tradizionale volume. La pubblicazione si propone come una presentazione dei principali vitigni autoctoni dei territori campani, spaziando dai vini dell’ager Falernum alle vulcaniche bottiglie del Vesuvio, dei Campi Flegrei e dell’isola d’Ischia, dalle espressioni eleganti dell’Irpinia e del Sannio a quelle più fresche e profumate della Costa d’Amalfi e del Cilento. Un patrimonio vario ed affascinante, che va adeguatamente sostenuto con una sapiente e costante strategia di valorizzazione, di cui il presente volume rappresenta ormai un solido architrave.
Anche quest’anno, come di consueto, la guida è realizzata grazie alla collaborazione dell’Amministrazione regionale con l’Associazione Italiana Sommelier sezione Campania, che ha curato gli aspetti tecnici e le procedure di assaggio finalizzate a raccontare con la massima imparzialità le qualità dei vini regionali. La presente edizione raccoglie circa quattrocento vini campani (con più di centottanta case vinicole rappresentate) delle cinque province, e comprende quest’anno anche gli spumanti campani, un settore in rapida e continua crescita.
I vini campani, con le quindici Doc, le quattro Docg e le dieci Igp – che si sono fregiati di prestigiosi riconoscimenti anche internazionali -, sono il risultato del tenace lavoro di migliaia di viticoltori e produttori campani. Tale meravigliosa realtà va sempre più salvaguardata e incoraggiata, per poter occupare sui mercati internazionali una posizione di spicco, consona al pregio dei prodotti proposti. I vini campani negli ultimi tempi hanno vissuto una vera e propria riscoperta da parte di un folto pubblico, anche estero, in cerca di sapori legati ai territori di origine, testimoniato anche dal continuo aumento delle esportazioni. La pregevolezza dei vini campani si fonde con un brand unico e inconfondibile: quello della “Campania”, una terra ricca di tradizione, di luoghi straordinari, di storia, di colori e sapori unici. “Siamo alla sesta edizione della Guida Catalogo delle Aziende Vinicole e Vitivinicole della Campania – spiegano in una nota i sommelier- e quindi anche alla mia sesta prefazione al nostro lavoro e mi viene in mente di raccontarvi cosa rappresenta un vino campano per un sommelier campano. Quando nei nostri ristoranti proponiamo agli ospiti un vino della nostra terra raccontiamo l’anima del suo vitigno, il territorio, il suolo, il clima e il produttore che gli danno la vita, ma trasmettiamo soprattutto le emozioni che ci regala all’olfatto, al gusto e i ricordi che ci trasferisce. Quale immaginiate sia la reazione dell’ospite? Rimane piacevolmente colpito da questi gioielli talvolta sconosciuti, vitigni di cui spesso non hanno mai sentito parlare, o che mai hanno avuto il piacere di assaggiare ma proprio per questo la loro scoperta è ancora piu’ sorprendente. La falanghina conquista per la sua anima femminile, fresca e fruttata. Il greco per la sua croccantezza e mineralità. Il Fiano per la sua complessità e la sua evoluzione. L’Aglianico sbalordisce per la sua anima vigorosa ma elegante. Dovrei aggiungere, Asprinio, Pallagrello, Casavecchia, Biancolella, Ginestra, Coda di Volpe, Piedirosso. Abbiamo così tante anime diverse da accostare ai tanti piatti del territorio e non solo; a noi sommelier spetta il compito di realizzare accostamenti originali, armonici e divertenti, e se ci riusciamo, l’emozione è assicurata! Ma non ho ancora risposto alla mia domanda: cosa rappresenta il vino campano per noi sommelier campani? La risposta di noi tutti in coro è: orgoglio”.