Vinitaly: vini campani proiettati sui Paesi emergenti

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Verona, 15 apr. – (AdnKronos) – Il padiglione B del Vinitaly è tutto dedicato alla Campania. La Regione che negli anni scorsi era arrivata divisa all’appuntamento veronese dedicato al vino, quest’anno dimostra di essere un mercato solido, riunendo oltre 200 produttori e tracciando la strada per aumentare l’esportazione. E puntando sui mercati emergenti.

Andrea Prete, presidente di Unioncamere Campania, parla di “orgoglio campano”. “Bisogna essere fieri quando le cose sono fatte bene e tutti insieme”, afferma il presidente. “Anche quest’anno abbiamo dimostrato che stare insieme è una carta vincente e credo che i numeri dell’export e il numero di visitatori al nostro padiglione ne siano dimostrazione”.

Andrea Prete riporta un dato significativo che dimostra l’appeal del Made in Italy all’estero: “Il fatturato nel mondo di prodotti finti italiani è cinque volte superiore al fatturato dei veri produttori italiani. Questa è una misura dell’aspettativa e del desiderio di qualità del mondo rispetto ai prodotti italiani”. Continua il presidente di Unioncamere Campania: “La Regione Campania è costituita da un territorio straordinario dove si può trovare un’offerta culturale, artistica, archeologica ed enogastronomica che non ha rivali”.

Il presidente di Unioncamere guarda in particolare ai mercati emergenti: “Mano mano che la qualità della vita a livello mondiale cresce, aumenta l’esigenza e la ricerca di prodotti di qualità. Se pensiamo a mercati come quello cinese, ma non solo, dove si sta creando una nuova fetta di popolazione benestante, ecco che la Campania deve cogliere l’occasione per aumentare l’esportazione dei propri prodotti enogastronomici, dove non ha eguali ed è ricercata e imitata in tutto il mondo”.