Vino: al via ‘Dioniso’, nuovo sistema telematico per certificazione

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Roma, 27 giu. (Labitalia) – È considerato una delle grandi divinità dell’Olimpo greco e ora si identifica anche con un innovativo sistema informativo applicato all’universo vino. Si chiama, infatti, Dioniso ed è l’ultima novità tecnologica per la certificazione e la tracciabilità dei vini Dop e Igp messa in campo da Valoritalia con la collaborazione di Cisco e Hitachi. Un progetto telematico, oggi operativo dopo oltre due anni di analisi e sviluppo, che, in linea con il trend crescente della dematerializzazione, permette di raccogliere la mole di informazioni provenienti dagli attori della filiera in un’unica grande piattaforma digitale a disposizione degli operatori, che potranno contare su un elevato grado di automazione dei processi di certificazione, con il vantaggio della tempestività, della certezza del dato informativo e della personalizzazione. Valore aggiunto di Dioniso, inoltre, l’interscambio continuo tra utente e gestionale che permette in pochi click e con una notevole riduzione di tempi e costi di elaborare, interrogare e sintetizzare.

In pratica, Dioniso, applicazione sviluppata da Hitachi Systems Cbt sulla piattaforma WebRainbow 5, permette di digitalizzare i processi di certificazione, facilitando la tracciabilità della filiera e agevolando la comunicazione tra ente certificatore e i suoi interlocutori. Questo sistema permette a Valoritalia di semplificare, ottimizzare e automatizzare il processo ispettivo che sottende la certificazione del prodotto vino’, partendo dalla fase delle ‘denunce uva’, passando per le operazioni di cantina e le giacenze di magazzino, per giungere all’analisi delle compliance ai disciplinari e al rilascio delle ‘Fascette’. Con questo supporto digitale si ottiene, dunque, una fotografia costantemente aggiornata di ogni produttore per tipologia di prodotto ed ecosistema, in termini di anno e numerosità di unità certificate.

“Questa soluzione – afferma Kazuyuki Yamamoto, president & Ceo di Hitachi Systems Cbt – è un importante passo avanti per il sistema vitivinicolo italiano, dal momento che garantisce rigore nella raccolta dei dati e permette di tenere sotto controllo l’intero processo produttivo, dando, in ultima istanza, la certezza al consumatore della reale qualità del prodotto. Inoltre, a breve il portale sarà disponibile per tutti gli attori coinvolti, in particolar modo per i produttori di vino, che potranno in ogni momento verificare lo status della propria produzione e aumentare il proprio livello di competitività e produttività all’interno del mercato”.

“Il progetto – ricorda afferma Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia – fa parte di ‘Digitaliani’, il piano di investimento lanciato da Cisco in Italia con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione nel Paese e nei suoi settori produttivi chiave, come l’agroalimentare, per aumentare la competitività, la qualità e la diffusione del made In Italy. Dioniso è una piattaforma a servizio dell’eccellenza del nostro settore vitivinicolo, che dimostra come il digitale può rendere concreti e reali concetti come la sicurezza, la tracciabilità, la fiducia nell’origine e nella qualità dei prodotti”.

Sempre nell’ottica degli utenti, il più importante ente di certificazione del vino italiano ha scelto, inoltre, di rifarsi il look con un nuovo sito Internet (www.valoritalia.it) dedicato non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai consumatori finali, consapevoli dell’importanza dell’origine dei prodotti. Una vetrina digitale dal design più accattivante e aperta a tutti (ottimizzata per essere fruita pure da mobile), che offre contenuti sempre aggiornati e di facile consultazione, dando la possibilità di conoscere in ogni momento lo stato dell’arte del settore e la tracciabilità di ogni bottiglia certificata da Valoritalia. A completare poi le novità, la neonata rivista (cartacea e digitale), ‘ValoriMAG’, che racconta news, approfondimenti e curiosità dal mondo produttivo, con un occhio attento ai trend di mercato e alle centinaia di denominazioni vitivinicole che rendono unico il Belpaese.

“Comunicare il nostro lavoro e renderlo più accessibile a diversi target è per noi prioritari: per questo, accanto al sito e al magazine – spiega il presidente di Valoritalia, Francesco Liantonio – abbiamo messo a punto un servizio sistematico e unificato di raccolta dati che, malgrado l’enorme complessità, resta ‘umano’, vale a dire tiene conto delle diverse tipologie di utenti e delle loro specifiche esigenze intervenendo con risposte cucite su misura, valide per il piccolo viticoltore così come per gli addetti dell’agroindustria, attraverso la figura dell’operatore documentale in supporto”.

“Un aspetto fondamentale – sottolinea – a cui si aggiungono altri punti di forza, quali la garanzia di assoluta affidabilità, l’alto grado di personalizzazione e una tracciabilità tempestiva. Ad oggi sono già censite, e dunque tracciabili, le bottiglie a partire dal 23 gennaio 2017, ma dal 1° gennaio 2019 saranno tracciate tutte quelle munite di contrassegno gestite da Valoritalia. Inoltre, la piattaforma è stata configurata con i parametri di circa 5mila tipologie di vino afferenti a 228 D.O. (133 Doc, 46 Docg e 49 Igt), rappresentando così le specificità dell’intero territorio nazionale. Ciò significa che tecnicamente Dioniso rappresenta un validissimo strumento e un punto di riferimento non solo per i nostri operatori, ma anche per i Consorzi, per gli enti e per le aziende che hanno accesso diretto al sistema”.

Un’immensa banca dati, quindi, capace di fornire in versione digitale una fotografia reale dello stato di produzione del vino di qualità, in linea con la mission di Valoritalia che dal 2009 verifica ogni fase delle denominazioni di origine certificate tutelando un patrimonio che lo scorso anno ha superato in valore i 6,3 miliardi di euro (franco cantina). Solo nel 2017 sono state oltre 13mila le visite ispettive in vigna e in cantina, più di 45mila le analisi chimiche effettuate e altrettanti i campioni sottoposti a verifica (pari a 15,1 mln di ettolitri) e 2.950 le commissioni di degustazione effettuate.

Quasi il 98% dei campioni è risultato idoneo, lo 0,3% non idoneo e il 2% rivedibile. Va sottolineato l’importante lavoro svolto sul piano delle verifiche di regolarità che si è concretizzato in 353 segnalazioni di non conformità grave inviate all’Icqrf e in oltre 2mila segnalazioni di non conformità lieve gestite direttamente da Valoritalia. Nel 2017 sono state certificate 1,5 miliardi di bottiglie e consegnati circa 950 milioni di fascette/contrassegni. La capillare attività di Valoritalia, presente con 34 sedi operative su tutto il territorio nazionale, la vede protagonista anche nel settore della certificazione biologica e della produzione integrata. Ad oggi, sono 2.400 le aziende notificate (1.650 per il biologico e 750 per le certificazioni integrate). Questi risultati portano Valoritalia ad essere un punto di riferimento di tutto il mondo della certificazione del settore agroalimentare.