Vino: Consorzio Sannio, da Usa al Vinitaly passando per ProWein

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Benevento, 5 apr. (Labitalia) – Calato il sipario sugli eventi che durante l’intero mese di marzo hanno visto protagonisti i vini sanniti nelle più importanti piazze del mercato italiano e statunitense. È stata una fitta agenda, infatti, quella che ha visto impegnato il Sannio Consorzio Tutela Vini in manifestazioni che si sono svolte nelle più importanti città italiane e in un articolato tour oltreoceano che ha toccato le piazze più importanti del mercato del vino statunitense.

E lo sguardo del Consorzio Sannio è ora già rivolto verso Verona, in vista dell’importante trasferta per la partecipazione al ‘Vinitaly’, il salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati che quest’anno tocca la sua cinquantaduesima edizione. Appuntamento in programma da domenica 15 a mercoledì 18 aprile, con il Consorzio che ha predisposto un’ attività promozionale dei vini a denominazione di origine.

Il tour promozionale in Italia, nello scorso mese, si è concretizzato nell’ambito dell’iniziativa itinerante ‘Anteprima Fiere Vino’ del Gambero Rosso: una serie di eventi promossi in diversi capoluoghi regionali per valorizzare il prezioso patrimonio enologico italiano e avvicinare il grande pubblico al bere di qualità. Grazie a questa importante collaborazione i vini a denominazione di origine della terra sannita hanno sfilato in passerella a Lecce, Torino, Roma, Milano e Napoli.

Negli Stati Uniti il Consorzio Sannio ha toccato le metropoli di Miami, New York, Los Angeles e San Francisco, luoghi simbolo di un mercato, quello a stelle e strisce, che rappresenta la voce più solida dell’export italiano e che, al tempo stesso, costituisce un mercato dove poter cogliere grandi potenzialità, sfruttando soprattutto il salto qualitativo che sta facendo registrare in questi ultimi anni la ristorazione italiana negli Stati Uniti.

Nel mezzo di questo due impegnativi tour si è poi registrata la trasferta a Düsseldorf per la partecipazione al ‘ProWein’, la fiera dedicata esclusivamente agli operatori del settore e che quest’anno, tra commercianti di vino, importatori, ristoratori e professionisti della grande distribuzione, ha superato per la prima volta la soglia delle 60.000 presenze, provenienti da 133 Paesi diversi.

A chiudere la fitta agenda è stato l’evento ‘Sannio Wine Day’, svoltosi a Roma con la collaborazione della Fondazione italiana sommelier. Negli spazi del Rome Cavalieri-Walford Astoria, con una degustazione dei vini sanniti e un seminario che ha focalizzato l’attenzione sulle denominazioni Sannio Aglianico Dop e Aglianico del Taburno Docg. Una trasferta che ha suscitato una significativa attenzione, ottanta i partecipanti al seminario condotto da Daniela Scrobogna, responsabile della didattica nazionale e docente dei corsi professionali della Fis.

“Il cammino verso l’importante appuntamento di Verona – dichiara Libero Rillo, presidente del Consorzio Sannio – quest’anno è stato segnato da una serie di eventi di grande interesse. È il segno che le attività del Consorzio sono cresciute numericamente e qualitativamente. Il calendario delle manifestazioni in Italia ha visto protagonisti i nostri vini in alcune delle città nevralgiche per quel che concerne i numeri dei consumi del vino”.

“Interessanti e stimolanti le vetrine nelle città simbolo degli Stati Uniti, su cui il Consorzio sta puntando in modo sempre più convinto. Ora – prosegue Rillo – si lavora per preparare nei minimi dettagli la partecipazione al ‘Vinitaly’, l’evento clou delle nostre attività in Italia. A Verona – aggiunge Rillo – saranno protagoniste le nostre denominazioni. Spazio alla Falanghina del Sannio Dop, che negli ultimi anni è diventata un passepartout per l’apertura di nuove aree di mercato. Non mancheranno eventi dedicati all’Aglianico del Taburno Docg e ai vini a marchio Sannio Dop, denominazione che in questo momento mostra una grande vitalità sui mercati.

“La fiducia è tanta, perché -spiega Rillo – possiamo contare su un’offerta particolarmente diversificata. Caratteristica che rappresenta la condizione necessaria per conquistare numeri sempre più importanti, all’estero come in Italia. Siamo consapevoli che il mercato del vino sarà sempre più influenzato dalle scelte dei giovani, che stanno trasformando notevolmente lo scenario, orientando i consumi verso i vini di qualità al giusto prezzo, stimolando la scoperta di nuovi prodotti e nuovi territori. È questa la sfida che ci troviamo di fronte. È in questa direzione che stiamo orientando i nostri sforzi”, conclude Rillo.