Vino: corsisti Alta scuola Veronelli a lezione di sostenibilità in Franciacorta

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Roma, 2 lug. (Labitalia) – Gli allievi del corso di perfezionamento ‘Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano’, organizzato dall’Alta Scuola italiana di gastronomia ‘Luigi Veronelli’, sono stati accolti, sabato 22 e domenica 23 giugno, dal Consorzio Franciacorta per il primo di una serie di momenti di formazione sul campo, durante i quali la didattica in aula si alterna alle visite presso aziende produttrici. Con loro una guida d’eccezione: lo ‘studente per caso’ Patrizio Roversi, che ha svelato dettagli insoliti del territorio, della sua storia e del vicino Lago d’Iseo.

Tra gli approfondimenti proposti dal week end di formazione, di particolare interesse è stato quello che Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta, ha dedicato al tema della sostenibilità. “Oggi, in Franciacorta, le aree coltivate in regime biologico ammontano a 2/3 della superficie totale, corrispondente a ben 1.923 ettari. Il Consorzio, inoltre, in stretta collaborazione con l’unione dei comuni franciacortini, ha redatto il Regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci, motivando gli operatori a proteggere i vigneti con attenzione e in sicurezza, incentivando la conduzione sostenibile”, ha dichiarato Brescianini.

“La Franciacorta è stata la prima area in Italia a calcolare, su vasta scala, l’impronta di carbonio nella gestione del vigneto, dotandosi di uno strumento in grado di stimare le emissioni prodotte durante l’intero processo produttivo, dalla vigna fino alla commercializzazione del prodotto, così da individuare azioni correttive necessarie alla loro drastica riduzione”, ha ricordato.

L’azione innovatrice del Consorzio ha interessato anche aspetti di ordine economico e gestionale attraverso la creazione di un sistema di rilevazione e analisi dei dati di commercializzazione e distribuzione che rende accessibili a ciascun produttore informazioni aggiornate e certificate utili allo sviluppo dei propri mercati. La visita ad alcune aziende particolarmente attive sul fronte della ricerca e l’approfondimento curato da Leonardo Valenti, del dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli studi di Milano, hanno permesso ai corsisti di conoscere quali contromisure vengano prese a contrasto delle maturazioni precoci determinate dal cambiamento climatico: dalla selezione clonale alla gestione delle rese, dai tempi di potatura al recupero di ‘nuovi antichi vitigni’ sino all’impiego di reti in grado di limitare l’irraggiamento solare.

La degustazione di vini sperimentali e di campioni fuori commercio, infine, ha consentito ai corsisti di acquisire informazioni preziose sullo sviluppo futuro della denominazione, nonché di verificare dal punto di vista organolettico la validità dei percorsi intrapresi.

Dopo la trasferta in terra di Brescia, il corso di perfezionamento ‘Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano’ prosegue, ora, a Venezia con il Modulo intensivo residenziale: un’intera settimana, partita ieri, lunedì 1° luglio, trascorsa nel silenzio dell’Isola di San Giorgio Maggiore con un fitto programma di lezioni e degustazioni condotte dagli autorevoli docenti dell’Alta Scuola italiana di gastronomia ‘Luigi Veronelli’.