Vino: Giornata SalvaTerra, sostenibilità ed etica per il futuro

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Verona, 18 mag. (Labitalia) – Nel mondo del vino è più importante innovare o conservare? Con questa provocazione si è aperta la giornata SalvaTerra, a San Pietro a Cariano (Verona), in Valpolicella, frutto della collaborazione tra SalvaTerra e Gambero Rosso. A rispondere, guidati dalla Giornalista Licia Granello e dall’opinionista thinking designer Giacomo Mojoli, 16 grandi imprenditori, visionari, e personaggi che per loro esperienze creative, aziendali e personali hanno dato vita a storie di successo che possono essere di esempio per il mondo del vino.

Due i momenti della giornata: Il momento della provocazione, affidata a dei confronti tra i cosiddetti ospiti ‘visionari’; quattro faccia a faccia incalzati da Licia Granello su quattro macro temi, a partire da Valore ed Etica con lo chef Massimo Bottura e l’imprenditore-designer Maurizio Riva. Secondo tema la Sostenibilità sostenibile con la direttrice Ricerca dell’Istituto Ramazzini, Fiorella Belpoggi, e con l’economista e scrittore Gunter Pauli, creatore della Blu Economy, poi le Connessioni con il fondatore di Seeds&Chips, Marco Gualtieri, e il sindaco di Esino Lario, Pietro Pensa; e infine il Tempo (in tutte le sue declinazioni) con climatologo Luca Mercalli e il fondatore di Cracking Art, Paolo Bettinardi.

Le loro provocazioni sono materiale della tavola rotonda che, nel pomeriggio, coinvolge altri otto super-ospiti. Per il mondo del vino: il presidente di Masi Agricola, Sandro Boscaini, il giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico, la viticoltrice Caterina Ceraudo e il presidente di Cantine Ferrari, Matteo Lunelli. Per gli altri mondi: la paesaggista Anna Marson, l’oste visionario Michil Costa, l’amministratore delegato di Novamont, Catia Bastioli, e il vicepresidente di Lavazza, Marco Lavazza.

Come sottolinea l’amministratore delegato di Salvaterra, Paolo Fontana, “è proprio da un territorio come la Valpolicella che può nascere il progetto Giornata SalvaTerra, caratterizzato dalla volontà di condividere nuove visioni per il mondo del vino, un mondo che oggettivamente deve avere la capacità d’intercettare e adeguarsi a quanto sta mutando a livello globale, che siano stili di vita e/o di consumo o modi di produrre e condividere”. “Per questo abbiamo bisogno – avverte – di uscire dal settore e confrontarci. Ma dobbiamo farlo partendo dai valori che fanno grande il nostro comparto come ad esempio il rispetto del territorio. Come diceva Winston Churchill, ‘Non sempre cambiare equivale migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare’”.

Questa è un’ambizione che Salvaterra condivide con Gambero Rosso. “Siamo consapevoli e fortemente sensibili – dichiara Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso – al valore dei territori, dell’eccellenza dei prodotti e della diffusione della cultura agroalimentare. Gambero Rosso è in tal senso da anni impegnato sul fronte della sostenibilità nel campo vitivinicolo. Tutto ciò oggi assume una valenza più ampia e profonda, grazie a produttori illuminati ed eventi come l’odierna giornata Salvaterra”.

“Non solo quindi il decisivo sostegno all’ambiente, ma anche – prosegue Cuccia – il più ampio approfondimento e condivisione dei contributi che la sensibilità sociale, lo sviluppo economico e l’utilizzo di tecnologie avanzate possono offrire per disegnare un nuovo scenario fruttuoso e redditizio per il mondo vitivinicolo”.

L’obiettivo è proprio quella di far dialogare diversi mondi e favorire le contaminazioni per ridefinire la visione stessa di vino: dal concetto di tradizione a quello di attualità e interpretazione dei tempi. “È un progetto – spiega la giornalista di Repubblica Licia Granello – figlio del suo nome: abbiamo scelto dei temi diversi e organizzato una sorta di ring, dove a incrociarsi non sono i guantoni, ma le intelligenze di persone che abbiamo abbinato perché pensiamo abbiano una visione comune su argomenti specifici”.

“Stiamo vivendo un momento di grandi cambiamenti – dice Marco Gualtieri – e c’è bisogno di grandi cambiamenti. Anche il mondo del vino deve seguire questo processo in corso, giocando da protagonista. Bisogna saper interpretare e fare propri pensieri e linguaggi che magari non ci appartengono, o non ci appartenevano. Sono sicuro che al termine di questa Giornata usciremo tutti più ricchi e con delle idee da mettere in pratica”.

“Per disegnarne il futuro – osserva Giacomo Mojoli – ci vogliono occhi nuovi, visioni multidisciplinari, concretezza e sintonia con la quotidianità. Voltiamoci avanti, quindi, contaminando il buono del passato con il presente virtuoso; per progettare bene il futuro. Dobbiamo appassionarci al cambiamento, senza mai stupirci di vedere lo straordinario nell’ordinario”.