Vino: per Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene annata di qualità

17

Treviso, 29 ago. (Labitalia) – “Confermiamo quanto anticipato all’inizio di agosto sia per quanto riguarda la resa per ettaro, che stimiamo di qualche punto percentuale superiore al 2017, sia per quanto riguarda la qualità dell’annata”. Lo afferma Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, facendo una prima stima della vendemmia, anticipata quest’anno di dieci giorni sul territorio.

“Per noi viticoltori la vendemmia è una fase decisiva – sottolinea – e, grazie al supporto dei tecnici che monitorano costantemente i vigneti attraverso le curve di maturazione, siamo in grado di individuare l’epoca ottimale della vendemmia di ogni singolo versante collinare all’interno della Denominazione, che come noto necessita di attenzioni specifiche e differenti anche a distanza di pochi chilometri”.

Come conferma Leone Braggio, di Uva Sapiens, società consulente dell’ufficio tecnico-viticolo del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, “dall’analisi dei dati rilevati, nella zona sud-est emerge che polpa e buccia degli acini sono a un stadio di maturazione più avanzato rispetto alle uve della zona nordoccidentale”. “Questa evidenza è in linea con quanto normalmente esprimono i diversi terreni e con quanto ci aspettavamo. La vendemmia del 2018 si preannuncia molto interessante dal punto di vista qualitativo”, spiega.

Il Conegliano Valdobbiadene, pur essendo un territorio ridotto, ha peculiarità morfologiche diverse al suo interno che condizionano sensibilmente i tempi della vendemmia. Un territorio contraddistinto da pendii molto ripidi e da saliscendi difficilmente accessibili ai macchinari, condizione che implica molte ore di lavoro tra i filari letteralmente arrampicati sulle ‘rive’, per la raccolta esclusivamente manuale dei grappoli di Glera (600-700 ore per ettaro l’anno di lavoro manuale rispetto alle medie di 150-200 ore lavoro per ettaro delle zone pianeggianti). Per queste ragioni la vendemmia eroica rappresenta il momento di massima ingegnosità dei viticoltori ed è l’ultimo, ma fondamentale, sforzo prima del traguardo.

L’andamento climatico del 2018 nel Conegliano Valdobbiadene si è distinto per un inverno freddo ma non troppo rigido, un inizio primavera fresco, che ha determinato un germogliamento in linea con le medie annuali. Si è poi registrato un aumento delle temperature e una buona piovosità, in alternanza a giornate soleggiate ma non troppo calde.

Questa condizione meteorologica ha portato a uno sviluppo consistente della parte vegetativa con un’anticipazione della maturazione delle uve rispetto alla norma, condizioni ideali che fanno presupporre un’annata dall’ottima qualità.