Vino: ProWein, Deutschland Sommelier Association celebra Italia

65

Roma, 14 mar. (Labitalia) – Un’area ampliata che si prepara a ospitare 70 aziende, due consorzi e un’associazione di viticoltori per celebrare l’Italia del vino insieme ad altri importanti territori oltreconfine, attraverso un ricco programma di iniziative e il coinvolgimento diretto di grandi esperti internazionali, tra giornalisti e Master of Wine. Queste le novità messe in campo dalla Deutschland Sommelier Association (De.S.A.) per la XXV edizione della ProWein, la fiera internazionale dei vini e dei liquori, in programma dal 18 al 20 marzo a Düsseldorf.

Una tre giorni di puro business che anche quest’anno vede il Belpaese primo per partecipazione e presenze (1.700 aziende in totale) e, allo stesso tempo, protagonista assoluto dello stand De.S.A (pad. 15 – stand 15 B 03), uno spazio di 220 mq, diviso tra un open space e l’Enoteca, dove sono in programma 20 seminari, sette grandi verticali, degustazioni guidate, mastercalss e assaggi gratuiti per un vero e proprio viaggio nei territori vitivinicoli italiani.

“Sarà una ProWein ad alto tasso tricolore – sottolinea Sofia Biancolin, presidente della De.S.A. – visto che l’Italia è ancora una volta in pole position. Dal canto nostro, siamo pronti a schierare una serie di aziende che ben rappresenta lo straordinario patrimonio vitivinicolo del Belpaese, certi di poter offrire una piattaforma strategica all’interno della fiera. Ogni anno nel nostro stand, che quest’anno è ancora più grande, transitano migliaia di operatori e buyer esteri, spinti dalla qualità della nostra offerta e dal forte appeal delle aziende presenti. L’obiettivo – prosegue – è riuscire a dare seguito anche in questa edizione al massiccio interesse esercitato dai vini e dai produttori italiani, al fine di consolidare quel percorso di internazionalizzazione necessario per essere e restare competitivi. Abbiamo le carte in regola per farlo e con questa consapevolezza ci prepariamo ad aprire i battenti a Düsseldorf, forti anche di un programma variegato di degustazioni e incontri”.

Sul fronte delle vertical tasting, infatti, si va da quella di Franciacorta Ricci Curbastro 2006-2013 con Riccardo Ricci Curbastro a quella di Custoza dalla cantina Monte del Frà, che quest’anno festeggia i suoi 60 anni; da quella dei terroir di Argiano a Montalcino, con Brunello di Montalcino e Solengo Igt, a quella di Lanson Noble Cuvèe Brut 2002-1989, guidata dalla Champagne ambassador Chiara Giovoni; dalla verticale di Lugana, che racconterà 50 anni di storia, a quella dedicata a Rancia Riserva e Colonia Riserva Gran Selezione di Felsina, che esalterà l’eleganza e il temperamento del Sangiovese, fino alla verticale di Calcarole Amorone Classico Riserva di Guerrieri Rizzardi.

Ma nel corso della manifestazione ci sarà spazio anche per i grandi autoctoni dalla regione Marche, per le Doc della zona di Mantova, per le diverse sfumature di Gavi Vintage 2017 con Chiara Soldati, per una full immersion sul Pinot Noir dal Friuli, per una selezione dei migliori vini europei curata dall’enologo Mourad Ouada e per la presentazione di quattro delle migliori cantine dell’Associazione Classico Berardenga a cura di De.S.A. Nel segno del ‘rosa’, inoltre, la degustazione curata da ‘Le Donne del Vino’ sulle etichette che vanno dalle Alpi al Mediterraneo e quella dedicata ai migliori rosé di diversi Paesi, in particolare ai vincitori del Pink Rosé Festival. Si concentrerà infine su vini bianchi, rossi e rosati autoctoni lo spazio Enoteca, all’interno dello stand De.S.A., dove si alterneranno diverse degustazioni con l’obiettivo di far conoscere la qualità e l’unicità che contraddistinguono i vini italiani, con una particolare attenzione verso quelli emergenti.

Ad arricchire il programma, la presenza di esperti dal calibro internazionale come Giuseppe Lauria, caporedattore di ‘Weinwisser’; Veronika Crecelius, giornalista di ‘Meininger Verlag’ ed esperta di vini italiani; Ed Richter, giornalista e sommelier; Christian Eder, giornalista e esperto di vini italiani; Rod Smith, Master of Wine; Jens Priewe, giornalista. Non mancheranno i quotidiani happy hour previsti a fine giornata, con spumanti, ostriche, caviale e specialità culinarie italiane, e le degustazioni tematiche (e gratuite) sugli autoctoni italiani abbinati ai presidi Slow Food.