Vino: vendemmia al via in Mosella, si prospetta annata memorabile per Riesling

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Roma, 9 ott. (Labitalia) – “Anche se questa è solo la mia quinta vendemmia al di là delle Alpi, il bel tempo che persiste oramai da settimane in Mosella mi permette di fare previsioni qualitative superlative”. A parlare è Martin Foradori Hofstätter, titolare della tenuta Dr. Fischer – Hofstätter Weis, primo italiano a spingersi Oltralpe per produrre il Riesling lì dove questo vitigno si esprime al meglio. La Dr. Fischer – Hofstätter Weis (distribuita dalla rete vendita della altoatesina tenuta Hofstätter di Tramin-Termeno) ha segnato un +20% delle vendite in Italia nei primi 9 mesi del 2018 e si prepara ora a incrementare ulteriormente il suo giro d’affari, grazie anche a una nuova annata promettente.

La vendemmia è iniziata da poco nei vigneti che affondano le radici in Mosella, lungo il fiume Saar, su terreni che toccano pendenze anche del 60%. La qualità della nuova annata non lascia però dubbi e a fare la differenza, anche quest’anno, sembra essere la capacità di tenere i nervi saldi, lasciando che il sole di questo inizio d’autunno continui a splendere sui filari: “Non abbiamo fretta di vendemmiare, anzi, i bollettini meteorologici – aggiunge Foradori Hofstätter – annunciano bel tempo anche per i prossimi dieci giorni. La pazienza é la virtù dei forti”. Dopo un’annata 2017 caratterizzata da una scarsa quantità e da un inizio di vendemmia difficile e piovoso, che poi fortunatamente si è tramutato in un autunno soleggiato, l’annata 2018 ha offerto invece una situazione diversa: quantitativi che lo stesso Foradori Hofstätter definisce “più che soddisfacenti” e una gradazione zuccherina che – afferma sempre il viticoltore di Tramin-Termeno – “libera la fantasia di chi ama i vini tipici della Mosella con il loro residuo zuccherino accentuato”.

Il caldo delle ultime settimane ha permesso una maturazione con acidità contenuta anche nei vigneti destinati alle tipologie ‘trocken’ (secco). “Il riesling è un vitigno che mi sta molto a cuore: per fare grandi vini con questa varietà -commenta Martin Foradori Hofstätter- era necessario fare qualche passo a Nord, per questo è iniziata la mia avventura in Germania. Interessante anche il fatto che in Mosella, dove fino a poco fa dominavano i vini con residuo zuccherino, si stiano sempre di più affermando i vini secchi. Grazie al capillare lavoro che sto svolgendo con la mia rete vendita in Italia, il riesling d’Oltralpe sta conquistando uno spazio crescente nelle enoteche e nelle carte dei vini dei ristoranti italiani”.