Violenza sulle donne, il report dell’Osservatorio: Campania seconda in Italia per femminicidi

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Presentato questa mattina nella sala Caduti di Nassiriya del Consiglio regionale della Campania il primo Report sulle attività svolte e sulla progettualita’ dell’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne, istituito dal Consiglio Regionale ed insediato nel gennaio 2017. L’occasione ha visto anche la firma di un protocollo di intenti e di lavoro tra l’Ordine dei giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario dei giornalisti della Campania e l’Aorn Cardarelli-Centro Dafne. Obiettivo comune quello di una collaborazione sinergica finalizzata alla prevenzione del fenomeno della violenza sulle donne attraverso l’informazione e la comunicazione come strumento di educazione sociale per la diffusione di una nuova cultura dei diritti. “Formare i comunicatori è molto importante”. Così all’Agenzia Dire Elvira Reale, coordinatrice del Centro Dafne presso l’Aorn Cardarelli. “Vogliamo poter fornire gli strumenti per una corretta informazione formale. I giornalisti – sottolinea Reale – devono sapere quali sono gli indicatori di rischio per il femminicidio in modo da non equivocare con fattori che non c’entrano nulla”. “L’Osservatorio – spiega la consigliera regionale con delega alle Pari opportunita’, Loredana Raia, – nasce innanzitutto per raccogliere ed elaborare i dati sul fenomeno della violenza di genere. Siamo partiti dai pronto soccorso che sono uno dei primi presidi di tutela delle donne vittima di violenza insieme alle forze dell’ordine. Dall’indagine è venuto fuori che su 47 pronto soccorso in tutta la Campania 12 hanno attivato il percorso di tutela e uno in particolare a Napoli, il Centro Dafne dell’ospedale Cardarelli, e’ diventato un modello per gli altri tre del capoluogo per quanto riguarda il percorso di tutela. È un modello che poiche’ funziona ci auguriamo possa essere il modello per tutta la regione Campania”.
Proprio la Campania, stando ai dati raccolti dall’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donnee rapportati a quelli nazionali, è seconda in Italia per numero di femminicidi, un primato, questo, che impone a tutte le istituzioni pubbliche, alle associazioni, agli organi di informazione e formazione di lavorare in stretta sinergia per poter non solo prevenire il fenomeno ma invertire la tendenza. “L’Osservatorio – come sottolinea la sua presidente Rosaria Bruno – non si e’ mosso su un binario preformato quindi il nostro lavoro iniziale è stato soprattutto di conoscenza del fenomeno. Dai dati raccolti e’ possibile non solo costruire un quadro regionale da raffrontare a quello nazionale ma è una base di partenza per un punto di osservazione anche internazionale”. In Campania c’e’ ancora molto da fare, prosegue Bruno, visto che non tutte le strutture deputate hanno il “percorso di tutela” ma, anche perche’ è due province, Benevento e Salerno, mancano ancora di “strutture pubbliche come le case di accoglienza per donne maltrattate”. “Il Consiglio e la Regione – sottolinea ancora Raia – hanno e stanno facendo molto sul tema delle donne. Basti pensare alla presentazione di una nuova proposta di legge per il riordino di tutta la normativa, sul fondo di 5000 euro da erogare subito alle donne vittima di violenza per dare loro la possibilita’ di potersi allontanare da casa che ricordiamo, in 90 casi su 100, e’ il luogo della violenza subita. E ancora i tirocini formativi per poter permettere alle donne di costruirsi un’indipendenza economica e lavorativa. Dobbiamo sicuramente implementare le case rifugio e gli altri presidi ma, soprattutto, l’applicazione della legge. Ecco perchè la cosa più mportante che vogliamo realizzare – conclude – è la costruzione di una rete interistituzionale, dalle forze dell’ordine ai pronto soccorso, dalle associazione alla magistratura. Solo costruendo questa rete in maniera compiuta noi risponderemo in maniera efficace ai bisogni delle donne vittima di violenza”.