VipeR, ecco l’antivirale “ad ampio spettro”: servirà anche per le future pandemie

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Il progetto di ricerca italo-svedese VipeR, guidato dall’Università di Torino e che si propone di studiare nuovi antivirali efficaci contro SARS-CoV-2, ha vinto il bando Nato – Science for Peace and Security (SPS) Programme. L’obiettivo di ViperR (Learning a lesson: fighting SARS-CoV-2 Infection and get ready for other future PandEmic scenaRios) è rispondere a malattie virali emergenti, attuali e future, attraverso lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro.Il network internazionale coinvolto in Viper è composto dai partner svedesi del Karolinska Institutet di Stoccolma, Ali Mirazimi) e dell’Università di Uppsala, Katarina Edwards, e dai partner italiani dell’Università di Torino (Marco L. Lolli e Giorgio Gribaudo), Università di Messina (Anna Piperno) e Università di Padova (Cristina Parolin). Università ed Enti di ricerca dei due Paesi saranno impegnati nello sviluppo pre clinico della molecola MEDS433, un inibitore dell’enzima diidroorotato deidrogenasi (DHODH) di ultima generazione, dalle potenti attività antivirali ad ampio spettro, capace di inibire la replicazione oltre che di SARS-CoV-2 anche di un’ampia gamma di virus umani.