Virus Cina: Melpignano (San Domenico Hotels), ‘impatto immediato e violento’

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Bari, 3 feb. (Labitalia) – “L’impatto del Coronavirus è immediato e violento, andando a bloccare flussi turistici che per il mondo del turismo sono negli anni diventati sempre più importanti in ogni segmento di mercato. Una valutazione nel medio lungo si potrà fare solo più avanti”. Lo dichiara all’Adnkronos/Labitalia Aldo Melpignano direttore generale del gruppo San Domenico Hotels, l’imprenditore che ha portato la Puglia nel mondo del turismo cinque stelle con hotel come Masseria San Domenico e Borgo Egnazia.

A luglio 2019, in occasione della 24° edizione dei World’s Best Awards di Travel + Leisure, Borgo Egnazia è presente per il secondo anno di seguito nelle classifiche Top italian resort, Top 10 european resort hotels ed è tra i top 100 hotel di tutto il mondo. Da qualche giorno poi Borgo Egnazia è stata ufficialmente certificata da Top Employers Institute un’azienda Top Employer Italia 2020. Le aziende certificate Top Employers si distinguono per l’impegno a fornire le migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti e per l’attuazione di Best Practice che mettono le persone al centro.

“Per quanto ci riguarda – avverte – abbiamo da sempre perseguito una politica di diversificazione della clientela per nazionalità, investendo per tenere un equilibrio fra diversi mercati. I macro scenari politici, economici e sociali sono in costante cambiamento e sono difficilmente prevedibili, quindi è fondamentale non essere sbilanciati su uno o più mercati per poter fare a meno di qualche assenza e poter spingere su sostituiti, già pronti in panchina”.

“In generale Brexit e Coronavirus – continua Melpignano- sono due eventi che chiudono, rendono difficile il passaggio, l’esatto contrario di ciò che è il mondo del turismo, connessione tra culture, libertà di spostamento e incontro”.

“Nel mondo del turismo – avverte – l’impatto della Brexit si potrà valutare solo nel lungo termine e sarà legato all’impatto che avrà sull’economia. Nel breve si avverte una frenata, una reazione emotiva generata dal clima di incertezza, ma non vedo motivi perché debbano cambiare i comportamenti di una clientela molto legata alla nostra proposta turistica e culturale”.