Visionnaire26, a Baronissi arriva l’Oscar Talankin. Tra gli ospiti Pappi Corsicato e Rossellini jr. Salemme prova Eduardo

Dal 22 agosto al 25 settembre il Museo Frac di Baronissi ospita la sesta edizione della rassegna “Visionnaire26 – Narrazioni tra cinema documentario e teatro”. Sei appuntamenti tra cinema, musica, teatro e incontri, con ingresso gratuito, sulla Terrazza degli Aranci alle 21.

Il tema scelto per questa edizione è “L’Audacia degli inizi”, un percorso dedicato al coraggio di rompere gli schemi e dare avvio a nuove esperienze artistiche e culturali. A guidare il cartellone è ancora una volta l’attore Andrea Avagliano, direttore artistico della manifestazione organizzata dall’Associazione Tutti Suonati in sinergia con il Museo Frac Baronissi, diretto da Pasquale Ruocco.

La rassegna gode del patrocinio del Comune di Baronissi e del patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini, oltre al contributo della Film Commission Regione Campania.

“Il tema di quest’anno prende spunto dal discorso del Presidente Mattarella ai David di Donatello”, spiega Avagliano. “Visionnaire26 vuole esplorare quello slancio che è il motore di ogni rivoluzione umana e artistica. Non stiamo celebrando il passato: stiamo imparando a guardare al futuro con gli occhi di chi non ha paura di iniziare.”

Per Ruocco, Visionnaire è ormai “uno dei momenti più alti” della programmazione del Frac e conferma la vocazione del museo come spazio di dialogo tra i linguaggi dell’arte contemporanea. Cinema, documentario, musica e teatro diventano così strumenti di confronto e sperimentazione.

Tra i protagonisti dell’edizione figura anche Alessandro Rossellini, presente alla manifestazione fin dalla prima edizione del 2021. “È stato l’amore per questo territorio, l’incontro con persone speciali, la convinzione che la cultura vada portata dove è più difficile farla arrivare, a tenermi ancorato a Baronissi”, racconta. Rossellini ha inoltre coinvolto la propria famiglia nel sostegno morale al progetto, con l’obiettivo di continuare a far crescere il festival.

in foto Pavel Talankin, credit František Svatoš

Pappi Corsicato apre la rassegna tra cinema e letteratura

Sabato 22 agosto alle 20.30 il primo appuntamento sarà dedicato al cinema e ai libri, con l’incontro con il regista Pappi Corsicato, in dialogo con Alessandro Rossellini e Mariangela Palmieri. A Corsicato sarà conferito il premio Visionnaire26 alla carriera.

Il regista presenterà “Vipere” (Mondadori), il suo debutto nella narrativa, un romanzo nel quale passione, desiderio, ambizione e zone d’ombra del mondo dello spettacolo si intrecciano con ironia.

Durante la serata sarà proiettato anche “Libera”, il film a episodi con cui Corsicato esordì nel cinema nel 1993, presentato al Festival di Berlino nella sezione Forum e premiato in Italia con Nastro d’Argento, Grolla d’Oro, Globo d’oro della Stampa Estera e Ciak d’Oro come migliore opera prima.

Ambientato in una Napoli caotica e suggestiva, il film segue le vicende di tre donne: Aurora, casalinga benestante e insoddisfatta per i tradimenti del marito; Carmela, al centro degli scandali del quartiere dopo l’arresto del figlio e la scoperta di un suo segreto; e Libera, edicolante che escogita una singolare vendetta nei confronti del marito infedele.

Pavel Talankin porta a Baronissi il documentario premiato con l’Oscar

Venerdì 28 agosto alle 20.30 sarà la volta di “Mr Nobody Against Putin”, diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, ospite della serata insieme a Rino Sciarretta ed Erminia Pellecchia.

Il documentario ha ricevuto il World Cinema Documentary Special Jury Award al Sundance Film Festival 2025, il premio per il miglior documentario ai Bafta Film Awards 2026 e l’Oscar Academy Awards 2026 per il miglior documentario.

Pavel Talankin, conosciuto come Pasha, è un insegnante molto amato in una scuola primaria russa. Quando la Russia invade l’Ucraina, però, anche la vita scolastica cambia profondamente. Le lezioni si riempiono di retorica patriottica, nascono gruppi giovanili militarizzati e l’educazione viene progressivamente trasformata in uno strumento di propaganda.

Talankin, che in qualità di videomaker dell’istituto è incaricato di documentare le attività ufficiali, decide di utilizzare la videocamera per raccontare ciò che accade realmente. Le sue immagini documentano dall’interno la normalizzazione della guerra, il peso del consenso e il coinvolgimento dei più giovani.

Quella che nasce come una testimonianza privata diventa un atto di resistenza quotidiana e porta Talankin a una scelta radicale: lasciare la Russia per consentire a quelle immagini di arrivare al mondo.

Salemme alle prese con Eduardo

Giovedì 10 settembre alle 20.30 il programma proseguirà con “La commedia non esiste. Salemme prova Eduardo”, documentario diretto da Raffaele Rago. Il regista dialogherà con Gino Aveta.

Nel corso della serata sarà inoltre presentata la restituzione dei cortometraggi realizzati dai partecipanti alla terza edizione della Sanza Summer School, iniziativa organizzata in collaborazione con Dispac.

Il documentario segue Vincenzo Salemme durante l’allestimento di “Natale in casa Cupiello” e racconta il rapporto tra un attore e uno dei testi-mito della cultura teatrale italiana. Il film entra nelle prove e nel lavoro della compagnia, mettendo a fuoco il confronto tra fedeltà e libertà, memoria e nuova interpretazione.

La macchina da presa diventa parte del percorso e restituisce la dimensione intima e collettiva del lavoro teatrale. Un omaggio a Eduardo, ma anche al mestiere dell’attore e al teatro come spazio nel quale una comunità può riconoscersi e interrogarsi.

Roberto Rossellini, una vita oltre il cinema

Sabato 19 settembre alle 20.30 sarà proiettato “Roberto Rossellini – Più di una vita”, diretto da Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti.

Il documentario ha ottenuto il David di Donatello 2026 per il miglior documentario, premio David Cecilia Mangini, e il Documentario d’Argento ai Nastri d’Argento 2026.

Saranno presenti Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini, in dialogo con Gabriele Bojano.

Il film racconta la rinascita artistica del regista Roberto Rossellini, una figura prima osannata e poi duramente criticata. A 50 anni Rossellini fa testamento e parte per l’India, portando con sé 100 chili di spaghetti. Da quella partenza prende forma una nuova stagione della sua vita e del suo lavoro, segnata dall’ossessione per la conoscenza e dall’interesse per la televisione, ancora guardata con diffidenza da molti suoi colleghi.

Visionnaire Lab, tre giorni per raccontare Baronissi

Dal 18 al 20 settembre è in programma Visionnaire Lab, “Baronissi ciak si gira!”, laboratorio audiovisivo curato da Francesco Cerrone.

Il percorso prevede una serie di incontri interattivi dedicati al linguaggio cinematografico e alla realizzazione di un breve prodotto audiovisivo. L’obiettivo è valorizzare, attraverso lo sguardo dei partecipanti, il patrimonio artistico e culturale del Comune di Baronissi.

L’omaggio ad Annibale Ruccello

La sesta edizione di Visionnaire26 si concluderà venerdì 25 settembre alle 20.30 con una serata teatrale dedicata ad Annibale Ruccello.

“Rileggere Annibale Ruccello” sarà un viaggio nelle opere del drammaturgo, a quarant’anni dalla scomparsa, attraverso le pagine dei suoi testi e i ricordi e le testimonianze di chi ha vissuto da vicino le sue storiche messinscene.

Protagonisti saranno il critico teatrale Giulio Baffi, la voce recitante di Ivano Bruner e Andrea Avagliano al pianoforte.

La rassegna chiude così un percorso che, tra cinema documentario, teatro, musica e riflessione, mette al centro il tema dell’inizio come atto di coraggio: la scelta di rompere gli schemi, sperimentare linguaggi e costruire nuovi spazi di confronto culturale.