Vitalizi: Besostri, ‘errore considerarli pensioni, così non revocabili per condanna’

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Roma, 28 mag. (Adnkronos) – “E’ chiaro che all’uomo comune della strada fa specie che un condannato per reati contro la Pa possa godere del vitalizio. C’è un aspetto paradossale, cioè che questo è stato possibile grazie al taglio dei vitalizi ai parlamentari non condannati. Prima il vitalizio non era considerato una pensione, non si applicavano le norme sulle pensioni e c’era la regola secondo cui a chi era interdetto dai pubblici uffici si poteva sospendere il vitalizio. Per poter tagliare i vitalizi è stato necessario equipararli alle pensioni. Una volta che diventa pensione si applicano le regole sulle pensioni, non può essere revocata una pensione a causa di condanne”. Così l’avvocato Felice Carlo Besostri, costituzionalista ed ex senatore dei Ds, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.