Vito Attanasio (Hotel Miramare): Positano, è già boom. Il mondo in fuga dallo stress qui trova pace

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in foto l'Hotel Miramare di Positano

Vito Attanasio, economista doc, laureato a pieni voti  all’Università “Guido Carli Luiss” di Roma, esercita brillantemente con i suoi cugini Giuseppe Vespoli  e Benedetta Russo, attività d’impresa nel comparto turistico, perpetuando un’antica tradizione familiare nella gestione di due alberghi top di Positano, “perla della Costa d’Amalfi” quali Palazzo Murat e l’Hotel Miramare.

Dottor Attanasio siamo solo all’inizio della bella stagione e i numeri di incoming turistico a Positano sono già entusiasmanti…
E’ vero, per fortuna la pandemia è un ricordo ormai molto lontano ed anche gli eventi bellici  in corso sembrano influire molto poco nel flusso turistico internazionale.

Come spiega questo fenomeno?
E’ semplice. La gente è stanca di essere attanagliata da  preoccupazioni, fortemente stressata da uno stato di forzata inattività durato ben due anni, desidera evadere dalla routine quotidiana, godere dei piaceri della vita.  E quale migliore antidoto  per combattere stati emozionali negativi, quali  l’ansia e lo stress, al fine di ripristinare il  proprio  benessere psico-fisico,  se non quello di  dedicarsi  ai  viaggi per raggiungere mete esclusive come Positano? E per di più, individuando come location ideale per il proprio soggiorno, strutture alberghiere di alto profilo  come Palazzo Murat e l’Hotel Miramare che hanno come obiettivo primario  la cura in toto del cliente considerandolo una vera e propria celebrity.

Dottor Attanasio ci parli dell’Hotel Miramare…
E’ una Casa Storica situata nel cuore della “piramide” di Positano, un’antica costruzione rosso pompeiano che si affaccia a strapiombo sul mare cristallino  della Costa d’Amalfi. Fondata da Carlino Cinque, il fratello di mia nonna Carmela a sua volta fondatrice con mio nonno Vito Attanasio di Palazzo Murat,  il complesso si articola in un corpo centrale di quattro piani e di dependance che si estendono lungo la scalinata da cui trasse ispirazione il grande musicista Roberto Murolo nel comporre il brano “Scalinatella”. L’albergo consta di 20 camere, tutte con affaccio sul mare, arredate secondo lo stile del luogo, tra maioliche dipinte , soffitti a volta ed arredi di antiquariato finemente decorati”.

Tra gli spazi comuni c’è come “fiore all’occhiello” il ristorante “La Scalinatella”…
Si, in realtà , con i miei cugini Giuseppe Vespoli e Benedetta Russo, abbiamo di recente deciso di offrire ai clienti della casa, anche un’attività di ristorazione al fine di elevare lo standard dei nostri servizi soddisfacendo le loro esigenze ed anche quelle dei clienti esterni, che desiderano trascorrere le loro vacanze in assoluto relax , lontano dagli schiamazzi della Spiaggia Grande o dei ritrovi affollati, godendo della buona cucina e di un panorama unico.

Che tipo di menu proponete agli ospiti de “La Scalinatella”?
Seguiamo il filone di una cucina prettamente mediterranea, leggermente rivisitata, che punta sull’utilizzo dei  prodotti che la nostra terra offre naturalmente, quali i pomodori , i limoni, gli ortaggi e le verdure di stagione coltivati biologicamente accanto alle paste fresche ed al pescato del nostro mare.

La vostra è una clientela internazionale; quali criteri adottate per soddisfare le esigenze dell’ospite di diversa nazionalità?
L’americano richiede una camera perfettamente climatizzata con il massimo della connettività perché spesso arriva dagli USA, con una mole di lavoro a cui attendere; a ciò si aggiunge il desiderio di ricevere un’ accoglienza top corredata di tutti i servizi extra, nel senso che desidera avere dal soggetto ospitante un planning dettagliato di escursioni via terra e via mare che rendano la sua vacanza completa sotto ogni aspetto.

Il cliente del vecchio Continente?
Lo identificherei con l’ospite  francese che richiede privacy assoluta e per quel che riguarda la ristorazione, pietanze leggere basate essenzialmente su potage e cruditè.

Ed i turisti asiatici?
Essi richiedono una pulizia delle camere e degli spazi comuni  meticolosa, più che perfetta; per quel che riguarda le loro preferenze culinarie, pur rispettando i loro gusti, noi proponiamo piatti di riso o di pasta abbinati a pesci azzurri, confezionati secondo la nostra tradizione che impone una “cottura al dente”.

Dottor Attanasio, lei  in perfetta sinergia con Giuseppe Vespoli e Benedetta Russo, gestisce  in maniera eccellente un’attività ricettiva apprezzata in tutto il mondo: qual è il segreto del vostro successo?
Io ed i miei cugini abbiamo in comune un patrimonio di valori culturali e morali tramandato dai nostri nonni, che idealmente costituisce la nostra più grande ricchezza; nella gestione dell’attività alberghiera, abbiamo ruoli interscambiabili, basati sul rispetto e la stima reciproci, tutti finalizzati a rendere la vacanza dei nostri clienti un sogno che per magia diviene realtà.

in foto Vito Attanasio