Vittime della criminalità:
assistenza per i familiari

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Trenta richieste di aiuto già evase, con risultati positivi quanto alle esperienze alle quali l’elaborazione del lutto ha dato vita. Questo il presupposto del rinnovo del Protocollo di Intesa tra la Trenta richieste di aiuto già evase, con risultati positivi quanto alle esperienze alle quali l’elaborazione del lutto ha dato vita. Questo il presupposto del rinnovo del Protocollo di Intesa tra la Fondazione Polis della Regione Campania e l’Ordine degli Psicologi della Campania per l’assistenza psicologica a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalità. Una collaborazione nata nel novembre del 2011 e che aggiunge un ulteriore tassello all’aiuto quotidiano che la Fondazione offre in una regione complessa come la Campania. Quattro le aree di intervento del rinnovo: alla segnalazione della richiesta pervenuta alla Fondazione dal familiare, l’Ordine individua uno psicologo disponibile ad un numero di colloqui gratuiti pari a massimo 4. I costi dell’intervento, per i successivi interventi, saranno a carico della Fondazione Polis e saranno tratti da un fondo dedicato. Qualora emerga per il familiare la necessità di un percorso di più lunga durata, il protocollo prevede che il professionista si impegni ad applicare la tariffa minima prevista dal tariffario professionale. Tecnicamente, come funziona l’assistenza gratuita? Gli interventi psicologici si svolgono presso gli studi privati dei professionisti interessati e, eventualmente, inuno spazio appositamente predisposto nei locali della Fondazione Polis. L’Ordine degli Psicologi, dal canto suo, si impegna ad attivare metodiche di supervisione, coordinamento e raccolta dati sulle attività cliniche svolte dai singoli professionisti. “Tre anni fa abbiamo fatto una scelta di campo per la tutela dei familiari delle vittime, consapevoli di essere nel giusto: oggi possiamo affermare di avere una nuova consapevolezza, per un impegno sempre più efficace e convinto, anche grazie alla costante interazione con gli operatori della Fondazione Polis”, spiega Antonella Bozzaotra, a capo degli psicologi campani. “L’intesa che andiamo a rinnovare ha un’importanza fondamentale nell’ambito delle attività che la Fondazione Polis porta avanti a beneficio dei familiari delle vittime – evidenzia Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione – perché va ad incidere sull’anima delle persone. Dall’elaborazione del lutto possono nascere esperienze di straordinaria positività, ne è testimonianza il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità”.