Acciaroli si prepara a vivere tre giorni nei quali il tempo rallenta e lascia spazio alla musica, alle parole, agli incontri, ai sapori e alla bellezza di un territorio che ha fatto della sua identità un patrimonio da custodire. È ormai alle porte “ViviamoCilento 2026”, il festival slow che da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna nel borgo marinaro del Comune di Pollica con il tema “L’amare ci muove”. Per tre giorni Acciaroli diventerà così un luogo da attraversare e da vivere, lasciandosi guidare dalle emozioni e da una domanda semplice: che cosa ci muove davvero, se non ciò che amiamo? Ad accompagnare il pubblico saranno alcuni dei protagonisti più interessanti della musica, dello spettacolo e della cultura italiana. L’apertura, venerdì 11 settembre, sarà affidata all’Opening Concert di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, con una serata nella quale il jazz incontrerà il mare di Acciaroli. Sabato 12 settembre sarà una giornata ricca di appuntamenti, tra parole, teatro e musica. Sul palco arriveranno Stefano Fresi con “Dell’amore, della guerra e degli ultimi”, Edoardo Prati con “Le parole e il mare”, in dialogo con Rossella Pisaturo, e poi Ditonellapiaga e Levante, protagoniste dei “Racconti sonori”. A chiudere la giornata sarà Gabriele Rossi con un Momento Blu. Domenica 13 settembre spazio a Margherita Vicario, ancora protagonista dei “Racconti sonori”, e a Raiz e Solis String Quartet, con “Chi tene ‘o mare – Il nostro Pino Daniele”, un omaggio a una delle voci più amate e riconoscibili della musica italiana. A condurre gli appuntamenti musicali con Ditonellapiaga, Levante e Margherita Vicario sarà Martina Martorano. La musica sarà uno dei fili conduttori della tre giorni, ma l’identità di “VIVIAMOCILENTO” va oltre il palco. Il festival sarà anche Parole Blu, la call letteraria dedicata a poesie e racconti brevi ispirati al tema dell’amare, e Cibocilento, il percorso dedicato alla gastronomia e alla Dieta Mediterranea, con degustazioni e occasioni per conoscere i sapori e le eccellenze del territorio. Non mancheranno le attività dedicate ai più piccoli, le esperienze e i percorsi pensati per scoprire il paesaggio cilentano e per vivere il rapporto con la natura in maniera autentica. Un programma costruito attorno all’idea che un luogo non si racconti soltanto, ma si attraversi, si ascolti e si condivida. (







































