Volontario o mercenario? Un morto che chiede comunque giustizia

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Natalia Nikonorova, «ministra» degli esteri della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), ha affermato che «il mercenario britannico Paul Urey, è morto per insufficienza coronarica complicata da edema polmonare e gonfiore cerebrale». Lo riporta l’agenzia russa Tass. Nikonorova – parlando al canale televisivo Rossiya-24. -ha precisato che «questa è l’informazione ufficiale». Il cittadino britannico è indicato da Londra come «un volontario», mentre Mosca lo definisce «un mercenario». Urey è stato arrestato ad aprile a un posto di blocco vicino alla città sud-orientale di Zaporizhzhia e accusato di essere un mercenario. È stato tenuto prigioniero nella autoproclamata  Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) insieme a un altro uomo, Dylan Healy, mentre stava cercando di salvare una donna e la sua famiglia intrappolate dai combattimenti. All’epoca, la madre di Urey, Linda Urey, aveva dichiarato di essere estremamente preoccupata per la saua salute, perché soffriva di diabete e necessitava di insulina. Il governo britannico ha annunciato la convocazione urgente al Foreign Office dell’ambasciatore russo a Londra, Andrei Kelin, dopo la notizia rimbalzata dall’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk della morte in detenzione di Paul Urey, cittadino del Regno catturato nei mesi scorsi in Ucraina. «Sono sgomenta» di questa notizia, ha commentato la ministra degli Esteri, Liz Truss, una dei candidati alla successione di Boris Johnson, avvertendo che Mosca «dovrà sostenere la piena responsabilità» rispetto al destino di Urey.«Porre fine alla guerra entro la fine di quest’anno è “assolutamente possibile». Lo ha affermato il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov in un’intervista alla Bbc. «È realistico – ha spiegato – se i nostri partner continueranno ad aiutarci, non avendo assolutamente dubbi sul fatto che stanno aiutando il vincitore… Ora è importante sincronizzare i nostri piani per una controffensiva, con il loro aiuto non solo con le armi, ma anche con il proseguimento di sanzioni ancora più gravi. Si tratta di un serio progetto globale». Il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk ha affermato che i lanciarazzi multipli Himars hanno già distrutto più di 30 strutture logistiche delle truppe russe. «Con gli Himars – ha detto nel corso della maratona informativa quotidiana – lavoriamo in prima linea. Nelle ultime settimane sono state distrutte più di 30 strutture militari logistiche del nemico, riducendo notevolmente il potenziale offensivo delle forze di occupazione». «La brutale guerra della Russia contro l’Ucraina continua senza sosta. Pertanto, oggi proponiamo di inasprire le nostre dure sanzioni Ue contro il Cremlino, applicarle in modo più efficace e prorogarle fino a gennaio 2023. Mosca deve continuare a pagare un alto prezzo per la sua aggressione». Lo dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nella nota della Commissione in cui si annunciano nuove misure per rafforzare le sanzioni contro la Russia .  L’Ue ha adottato la proposta di un nuovo pacchetto di misure per mantenere e rafforzare l’efficacia dei sei pacchetti di sanzioni contro la Russia per l’aggressione all’Ucraina. Viene introdotto un nuovo divieto di importazione dell’oro russo, rafforzando i controlli sulle esportazioni di tecnologie avanzate. Rafforzerà poi gli obblighi di segnalazione per rendere più rigido il congelamento dei beni nell’Ue. Si ribadisce che le sanzioni dell’Ue non mirano in alcun modo al commercio di prodotti agricoli tra paesi terzi e la Russia.