Voto di scambio, la Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’ex sindaco di Scafati

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in foto Pasquale Aliberti, ex sindaco di Scafati (Salerno)

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso proposto dall’ex sindaco di Scafati (Salerno) Pasquale Aliberti, e da Luigi e Gennaro Ridosso, fratelli considerati esponenti dell’omonimo clan camorristico, contro il provvedimento del Tribunale del Riesame di Salerno che prevede la custodia cautelare in carcere per Aliberti e Luigi Ridosso, e ai domiciliari per Gennaro Ridosso. Aliberti è indagato per scambio elettorale politico-mafioso insieme alla moglie Monica Paolino, consigliere regionale campano di Forza Italia e già presidente della Commissione Anticamorra e beni confiscati del Consiglio regionale della Campania, ruolo dal quale si è dimessa a settembre 2015 quando è stato reso noto il suo coinvolgimento nelle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Salerno. Il reato, secondo l’accusa, si sarebbe consumato in vista delle elezioni comunali del 2013 e delle regionali del 2015. I legali di Aliberti avevano avanzato istanza per ottenere gli arresti domiciliari in una località della Calabria, istanza respinta dai giudici.