Voucher per la consulenza in innovazione: domande online entro il 26 novembre

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Entro le ore 17 del prossimo 26 novembre i soggetti richiedenti le agevolazioni relative ai Voucher per consulenza in innovazione possono compilare la domanda di accesso attraverso la procedura informatica.
Con la misura il Mise mira a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario. In particolare: per Micro e piccole imprese contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40.000 euro; per Medie imprese contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25.000 euro; per Reti di imprese contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80.000 euro
Si considerano spese ammissibili al contributo quelle sostenute per prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.
Il manager dell’innovazione deve essere iscritto nell’apposito elenco Mise oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.
La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti: big data e analisi dei dati; cloud, fog e quantum computing; cyber security;integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida;sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa tridimensionale; internet delle cose e delle macchine;integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (“branding”) e sviluppo commerciale verso mercati; programmi di open innovation.
La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di euro ripartita per ciascuna delle annualità 2019, 2020, e 2021.