Vuoi vendere in Giappone? Prima studia il Paese

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A cura di Alfonso Vitiello Il mercato Giapponese è molto ampio ed esteso, i livelli di competitività delle imprese sono molto alti. Il consumatore giapponese pone molta attenzione alla qualità e alla A cura di Alfonso Vitiello Il mercato Giapponese è molto ampio ed esteso, i livelli di competitività delle imprese sono molto alti. Il consumatore giapponese pone molta attenzione alla qualità e alla garanzia del prodotto, in particolar modo se importato. E’ disposto a pagare un prezzo anche più alto ma l’ importante è che sia di qualità e garantito. Da ciò si può capire che la catena distributiva giapponese necessita di assistenza e supporto locale. La bubble economy degli anni 80 ha inciso sul sistema dei consumi interni facendo crescere l’interesse verso beni e servizi. Calano di importanza prodotti come quelli legati alle linee estetiche che nel suddetto periodo erano al massimo delle classifiche: allora l’aspirazione massima per una ragazza giapponese era lavorare un anno intero per potersi permettere il lusso di una borsa LV. Il cambiamento degli abitudini e del consumo si è manifestato di più tra i giovani che sono maggiormente influenzabili dalle mode socio culturali imposte dai mercati dell’occidente. Un altro elemento importante relativo al cambiamento del mercato è dato dal grado di invecchiamento della popolazione giapponese. Cresce la domanda del farmaceutico e delle relative apparecchiature per anziani. Ultimo elemento essenziale al giorno d’oggi è dato da internet e dai canali web site. Ne è uscito rivoluzionato il sistema delle vendite, ma non bisogna dimenticare che in ogni caso il problema della lingua e della cultura del Giappone può costituire un grande ostacolo nelle starting strategies delle aziende che si affacciamo per la prima volta nel mercato del Sol Levante. C’è poi il mercato legato al tempo libero. Da un’analisi del Ministero si è appreso che la popolazione giapponese dà molta importanza al tempo libero spendendo molto per ristorazione, viaggi e sport. Buona la performance delle vendite di attrezzature per palestre e per centri sportivi (e l’Italia è tra i primi Paesi esportatori). Va considerato infine che i modelli di consumo variano dal Kanto al Kansai. Il Kanto comprende l’ area di Tokyo, Kanagawa, Saitama e infine Chiba mentre il Kansai (paragonabile alla nostra Campania per usi e costumi vari) comprende Osaka, Hyogo e centri storici culturali del Giappone quali Kyoto e Nara. Il centro invece è identificato nell’area del Chubu con le prefetture di Gifu, Shizuoka, Nagano, e Nagoya, dove le abitudini sono abbastanza tradizionali e conservatrici. Hokkaido,Tokhoku, Shikoku, Chugoku, Kyushu ed Okinawa rappresentano le altre regioni nelle quali si può notare l’influenza degli altri paesi del continente asiatico.