Washington, caccia alle uova all’Ambasciata d’Italia: raccolti 30mila dollari per la salute dei bambini

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Quasi 400 partecipanti, oltre 200 bambini coinvolti e circa 30mila dollari raccolti per sostenere la ricerca sulla salute infantile. Sono i numeri della quinta edizione della caccia alle uova di Pasqua organizzata dall’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti, insieme all’American Italian Food Coalition e all’Italian Cultural Society.

L’evento si è svolto sabato 21 marzo nella cornice di Villa Firenze, residenza dell’ambasciatore italiano, ed è stato dedicato alla raccolta fondi per il Center for the Advancement of Innovative Health Practices, organismo legato alla Child and Adolescent Health Measurement Initiative, impegnato nella promozione della salute di bambini e famiglie.

Una tradizione che cresce

Giunta alla quinta edizione consecutiva, l’iniziativa ha consolidato negli anni il proprio impatto: il totale delle donazioni raccolte ha raggiunto i 120mila dollari.

“Questo evento è diventato una splendida tradizione a Villa Firenze. Riunisce famiglie, amici e partner per celebrare l’età dell’infanzia sostenendo al contempo la ricerca”, ha dichiarato Marco Peronaci, sottolineando il valore della collaborazione tra comunità italo-americana e istituzioni.

Il ruolo della comunità italo-americana

Le presidenti dell’American Italian Food Coalition, Susan Molinari e Lucy Calautti, hanno evidenziato il significato dell’iniziativa:
“A nome delle nostre oltre 500 aziende associate, siamo onorate di sostenere la ricerca sulla salute dei bambini celebrando al contempo il forte partenariato tra Stati Uniti e Italia. Il buon cibo unisce persone e Paesi”.

Le onorificenze

Prima dell’inizio della manifestazione, l’ambasciatore Peronaci ha conferito a Molinari e Calautti l’Ordine della Stella d’Italia, riconoscendo il loro impegno nella promozione delle tradizioni enogastronomiche italiane negli Stati Uniti e nel rafforzamento dei rapporti con la comunità italo-americana.

Cultura, famiglie e solidarietà

“Siamo orgogliosi di far parte di questa iniziativa: i valori della famiglia e della cura dei bambini sono centrali nella cultura italiana”, ha dichiarato Francesca Casazza, direttrice esecutiva dell’Italian Cultural Society.

L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo di Ferrero, che ha fornito dolci e attività per i più piccoli con il programma Kinder Joy of Moving.

Tra gli ospiti presenti anche Christina Bethell e Mark Wietecha.

Una giornata che ha unito tradizione, cultura e solidarietà, dimostrando come anche un evento dedicato ai più piccoli possa diventare un motore concreto di sostegno alla ricerca e alla salute.