Webuild, ricavi record nel 2025 e nel 2026 ordini per 3 mld: tra le nuove commesse il depuratore di Napoli Est

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in foto l'area di Napoli Est

Webuild archivia i primi mesi del 2026 con nuovi ordini per 3 miliardi di euro, tutti concentrati in aree considerate a basso profilo di rischio, tra cui Italia, Australia e Nord America. Tra le principali commesse acquisite figura anche l’adeguamento e il potenziamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est, progetto destinato a servire circa 860mila abitanti dell’area metropolitana partenopea.

Nel corso del 2026, Webuild ha continuato a rafforzarsi su tutti i principali fronti – commerciale, operativo e finanziario. Sul fronte commerciale, nei 3 miliardi di nuovi ordini è incluso 1 miliardo di gare in cui Webuild e’ risultata come migliore o unico offerente, integralmente concentrati in geografie a basso profilo di rischio quali Italia, Australia e Nord America, in piena coerenza con la strategia di de-risking del portafoglio. Confermata la traiettoria 2026: i ricavi si attestano ai livelli record del 2025, focus sul miglioramento della marginalita’ e sulla generazione di cassa mantenendo una posizione finanziaria netta positiva. Nel dettaglio i nuovi progetti acquisiti piu’ rilevanti riguardano il segmento della mobilita’ sostenibile: in Italia il Lotto 1 della SS106 Jonica in Calabria, due nuove stazioni della Linea C della Metropolitana di Roma e la Variante di Mondovi’; negli Stati Uniti l’ammodernamento e l’ampliamento della Interstate-4 in Florida. Si aggiungono iniziative nei settori energy e water, fra cui la centrale a gas di Kwinana in Australia e l’impianto di depurazione di Napoli Est. A queste aggiudicazioni si affianca una pipeline commerciale di breve termine pari a circa 99 miliardi di euro, concentrata in aree geografiche sviluppate dove Webuild vanta una presenza consolidata e composta da gare presentate e in attesa di aggiudicazione per 16 miliardi e gare in fase di preparazione per 17 miliardi.

Sul fronte operativo, i primi mesi del 2026 sono stati caratterizzati da significativi avanzamenti sui progetti in corso di realizzazione, in Italia e all’estero. Negli Stati Uniti e’ stata aperta al traffico con quasi tre anni di anticipo sulla scadenza contrattuale una tratta di 11 km di nuove corsie del progetto autostradale Florida’s Turnpike. In Lesotho e’ stato inaugurato il Senqu Bridge, opera chiave del piu’ grande schema di trasferimento idrico del continente africano. In Italia, sulla nuova linea ad alta velocita’/capacita’ Genova-Milano, sono stati completati gli scavi delle gallerie di interconnessione ferroviaria di Novi Ligure; sulla nuova linea ad alta velocita’ Napoli-Bari e’ stato concluso lo scavo della galleria piu’ estesa del Lotto Apice-Hirpinia. Le capacita’ tecniche e innovative del Gruppo, alla base di questi risultati operativi, sono state riconosciute anche nella classifica della rivista statunitense TIME sulle societa’ piu’ influenti al mondo nel 2026, la TIME100 Most Influential Companies 2026, in cui si afferma che “Webuild e’ diventata il contraente di riferimento per i progetti infrastrutturali di cui il mondo ha piu’ bisogno, ma che spesso risultano i piu’ difficili da realizzare”. Sul fronte finanziario, il Gruppo ha completato con successo un’operazione di liability management che ha visto l’emissione di un nuovo bond senior da 500 milioni con scadenza 2032 e cedola del 4,5% e il contestuale riacquisto, tramite tender offer, di circa la meta’ delle obbligazioni in scadenza nel 2027. La nuova emissione ha registrato una domanda pari a oltre 5 volte l’offerta da parte dei principali investitori istituzionali internazionali e domestici, a conferma della solidita’ dei risultati e delle prospettive del Gruppo, e ha permesso di gestire con largo anticipo le scadenze del debito corporate, rafforzando ulteriormente la struttura del capitale.

Le principali commesse acquisite

  • SS106 Jonica in Calabria: realizzazione del Lotto 1 della nuova Strada Statale 106 Jonica, per un valore di 531 milioni di euro, commissionata da Anas.
  • Interstate-4 in Florida (USA): ammodernamento e ampliamento di circa 5 chilometri della Interstate-4, progetto da circa 509 milioni di euro affidato a Lane, società del gruppo Webuild.
  • Metro Linea C di Roma: realizzazione della tratta T1 tra Clodio/Mazzini e Farnesina, con due nuove stazioni nel quadrante nord della Capitale. Valore complessivo dell’opera: 776 milioni di euro, di cui 268 milioni in quota Webuild.
  • Variante di Mondovì – SS28: nuova tangenziale in Piemonte con viadotto dotato di sensori IoT e galleria lunga 1,4 chilometri. Valore: 117 milioni di euro.
  • Kwinana Gas Power Generation 2 (Australia): centrale a gas da 220 MW vicino Perth, commissionata da AGL Energy. Valore: 116 milioni di euro.
  • Impianto di depurazione Napoli Est: intervento di adeguamento e potenziamento dell’impianto di San Giovanni a Teduccio, al servizio di 14 comuni dell’area metropolitana di Napoli. Il progetto, del valore di 111 milioni di euro, prevede nuovi processi di trattamento biologico per migliorare la qualità delle acque del Golfo di Napoli e rafforzare il sistema idrico regionale.

La pipeline commerciale di breve termine del gruppo raggiunge quota 98,8 miliardi di euro, di cui 16 miliardi relativi a gare presentate e in attesa di aggiudicazione e 17 miliardi di gare in fase di preparazione.

Sul fronte operativo, nei primi mesi dell’anno Webuild ha registrato avanzamenti significativi su diversi cantieri. Negli Stati Uniti è stata aperta al traffico, con quasi tre anni di anticipo, una tratta di 11 chilometri del progetto Florida’s Turnpike. In Lesotho è stato inaugurato il Senqu Bridge, infrastruttura chiave del più grande schema di trasferimento idrico dell’Africa. In Italia sono stati completati gli scavi delle gallerie di interconnessione ferroviaria di Novi Ligure sulla linea ad alta velocità Genova-Milano e lo scavo della galleria più lunga del lotto Apice-Hirpinia sulla Napoli-Bari.

Il gruppo ha inoltre completato un’operazione di liability management con l’emissione di un nuovo bond senior da 500 milioni di euro con scadenza 2032 e cedola del 4,5%, accompagnata dal riacquisto di circa metà delle obbligazioni in scadenza nel 2027. L’emissione ha registrato richieste superiori di oltre cinque volte rispetto all’offerta.

Per il 2026, Webuild conferma ricavi in linea con i livelli record raggiunti nel 2025, il proseguimento delle iniziative per migliorare la marginalità e rafforzare la generazione di cassa operativa, oltre al mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva.