Weekend a 40 gradi e notti tropicali in Italia. Ma dal 26 aria fresca dal Nord Europa

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(fonte foto Imagoeconomica)

Stiamo per raggiungere la massima potenza dell’anticiclone africano Apocalisse 4800 (il numero si riferisce e spiega molto bene la situazione con lo zero termico a quote incredibili: il termometro va sotto zero solo a quote superiori ai 4800 metri e dato che la montagna più alta d’Europa, il Monte Bianco, si eleva fino a 4809 metri, ecco che il ghiaccio fonde su tutte le Alpi). A partire da oggi e soprattutto nel corso del weekend le temperature continueranno a salire vertiginosamente fino a toccare o sfiorare i fatidici 40 gradi su alcune zone della Pianura Padana, come in Emilia, Veneto e bassa Lombardia. Farà caldissimo anche al Centro, con 37/39 a Firenze, Roma, in Umbria come sul ternano, su molte zone della Sardegna e delle Marche e infine in Puglia (38 gradi attesi a Taranto e Foggia). E farà caldo anche di notte; basti pensare che i valori termici attorno alla mezzanotte potrebbero essere ancora vicini ai 28/30 gradi. Vivremo dunque le tipiche notti tropicali (si parla di notti tropicali quando le temperature non scendono mai sotto i 20 gradi). Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito IlMeteo.it comunica che il fine settimana trascorrerà, manco dirlo, all’insegna di un ampio soleggiamento, ma avverte che domani potranno scoppiare alcuni forti temporali sui settori alpini, specialmente su quelli del Triveneto. Sanò non esclude nemmeno la possibilità che qualche temporale abbia la forza di raggiungere qualche zona di pianura. Le cose potrebbero cambiare nel corso della prossima settimana: infatti, a partire da martedì 26 luglio, aria più fresca dal Nord Europa potrebbe riuscire a scalfire lo scudo anticiclonico indebolendolo, specie sulle regioni settentrionali. In questo contesto, lo scontro tra le correnti più fresche in quota e il caldo preesistente determinerebbe un mix micidiale per la formazione di fortissimi temporali che, a macchia di leopardo, potrebbero interessare alcune zone del Nord. Questa situazione potrebbe ripetersi anche mercoledì 27, con il Nord ancora a rischio di temporali violenti, accompagnati talora da improvvise grandinate e, più raramente, dai temuti tornado. Successivamente, la pressione dovrebbe tornare ad aumentare riportando un tempo più stabile.