Welfare: con associazione Extrapulita inclusione sociale persone più fragili

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Roma, 22 mag. (Labitalia) – Extrapulita, progetto che nasce a Milano nel 2017 grazie all’impegno di un gruppo di imprenditori, manager, professionisti del Terzo settore e del mondo accademico, diventa ora un’associazione di promozione sociale no profit. L’obiettivo principale dell’associazione è quello di valorizzare e implementare le iniziative già avviate e supportare i Comuni nell’ideazione e realizzazione di nuove progettualità. L’attività svolta a Milano rappresenta il modello di azione vincente su cui costruire il dialogo con le altre comunità.

Il nome Extrapulita fa riferimento al concetto di straordinario, di plus, di oltre: c’è l’impegno, infatti, dell’associazione per diffondere i migliori modelli di inclusione sociale, realizzati dalle amministrazioni comunali con percorsi di formazione delle persone italiane e straniere (attraverso, per esempio, corsi di lingua italiana) prima dell’inserimento lavorativo. Dopo una prima fase di ascolto e accoglienza, gli ospiti vengono coinvolti all’interno di quei progetti di utilità sociale che hanno l’obiettivo di tutelare e preservare la bellezza dei centri urbani: dalla pulizia delle strade e la cura del verde agli interventi antigraffiti.

Grazie alla partnership con l’agenzia per il lavoro Openjobmetis, impegnata da oltre vent’anni nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro e nella formazione, Extrapulita può contare sul supporto di professionisti del settore per promuovere l’inserimento delle persone nel mercato del lavoro. Il contributo e la partecipazione dei cittadini è fondamentale all’interno di un’associazione che conta oggi più di 500 simpatizzanti e volontari, con l’obiettivo di coinvolgere altri comuni italiani a entrare a far parte di questo movimento di cittadinanza attiva.

Dopo Modena, Parma e Formigine, che hanno già aderito al progetto, prosegue il dialogo con altre realtà come Brescia, Bologna, Palermo, Alba, Napoli, Rimini e altre ancora. Tutti i Comuni che aderiranno al progetto ed entreranno a far parte della rete di ‘Città Extrapulite’ dovranno rispettare quattro semplici linee guida che ne costituiscono i fattori di successo: il coinvolgimento di cittadini sia italiani che stranieri; una durata di almeno un anno; l’inserimento lavorativo come obiettivo finale; la partecipazione attiva della cittadinanza.

L’associazione Extrapulita ha anche l’importante compito di supportare e fornire consulenze ai Comuni interessati al progetto affinché si possa trovare un modello personalizzato adatto alle esigenze di ogni specifica città ed esportare così, adattandoli, i fattori di successo milanesi. L’attuazione del progetto volto al miglioramento delle città coinvolte è basato sulla costituzione di gruppi di persone ‘socialmente deboli’, sulla loro formazione e sulla collaborazione con enti non profit.

“Extrapulita è una storia di grande successo, nata con lo scopo di integrare le persone socialmente deboli nella nostra società. Sono convinto che, grazie alla collaborazione con Openjobmetis, saremo in grado di ottenere risultati ancora più soddisfacenti, proponendo soluzioni di integrazione e formazione che portano vantaggi alla persona migrante, alla persona italiana e alla cittadinanza. Ecco perché ci piace definirla come una win-win-win solution”, spiega Roberto De Micco, anima del progetto e presidente dell’associazione.