Welfare: Zeta Service vieta e-mail fuori orario e nei weekend per rispetto colleghi

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Roma, 16 dic. (Labitalia) – Rispettare il tempo libero dei colleghi è da sempre una buona norma, ma da Zeta Service questo ora non è più una semplice cortesia, bensì una vera e propria regola, stabilita dalla presidente e fondatrice dell’azienda Silvia Bolzoni, e comunicata a tutti i dipendenti con tanto di e-mail ufficiale. A tutti i dipendenti e i collaboratori di Zeta Service si chiede di non inviare più e-mail dopo le 20 e nel weekend, fatta eccezione per reali situazioni di emergenza. La Bolzoni, infatti, invita a fare altro una volta usciti dall’ufficio, passando il tempo con la propria famiglia e le persone che si amano, e coltivando i propri hobbies e i propri interessi.

Nella comunicazione inviata è stato inserito anche un link che rimanda a una sorta di manuale di bon ton per la scrittura di e-mail. Quando viene meno l’interazione vis-à-vis, e non si possono includere nella comunicazione espressioni facciali, gesti o il tono di voce, è più facile equivocare, e che si creino dei malintesi. Inoltre, una comunicazione poco chiara dall’inizio, può portare a mal comprensioni del messaggio, e richiedere uno scambio di numerose e-mail successive per spiegare cosa si voleva dire. A tal proposito, la Bolzoni ricorda che una semplice chiamata a volte è meglio di 10 e-mail sullo stesso argomento. “Per noi – fa notare – il benessere di dipendenti e collaboratori è la prima regola, sia perché vogliamo che questo resti un ambiente lavorativo ‘umano’ e piacevole, sia perché siamo convinti che un lavoratore felice è un lavoratore più produttivo. Il rispetto del tempo libero è una cosa fondamentale, poiché è lo spazio in cui ognuno di noi trova la propria autoaffermazione, facendo ciò che più ama”.

“All’interno di Zeta Service – sottolinea Silvia Bolzoni – proponiamo servizi volti a ridurre lo stress, come corsi di yoga e pilates, o il parrucchiere che viene in azienda una volta al mese. Ma vogliamo che, una volta fuori di qui, i dipendenti possano trascorrere il tempo nel modo che ritengono più opportuno, senza venir disturbati da e-mail lavorative fuori orario”.