WeVoz, il nuovo social network made in Sicilia

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Facebook? Instagram? Tik Tok? Connettono le persone, le persone con le aziende e consentono la vendita di prodotti in tutti il mondo. Tutto vero, ma tutto ciò è già il passato.
Proprio in questi giorni è stato infatti lanciato “WeVoz”, un nuovo social network che si baserà esclusivamente su messaggi audio, proprio come Whatsapp. Accessibile da tutti i browser in attesa della prossima comparsa di una app per smartphone, il nuovo progetto, il cui nome integra la parola inglese “We” con la parola spagnola “Voz”, traducendosi in un “A noi la voce”, è stato lanciato dalla omonima startup siciliana, fondata da Christian Di Sante e altri 2 giovani siciliani di Termini Imerese, in provincia di Palermo.

La piattaforma, che ha una struttura grafica tutto sommato facilmente intuibile e fruibile, dà sostanzialmente la possibilità a ciascun utente di condividere la propria idea e pensiero con un messaggio audio accessibile poi a tutti. Si tratta, in poche parole, di una sorta di “Twitter vocale” in cui la community può interagire tramite le “voci” (di breve durata, massimo 15 secondi, proprio come una Instagram story) che scorrono nella “bacheca” mediantte un player automatico. Il sistema consente la riproduzione continua dei contenuti dando all’utente la possibilità di partecipare senza utilizzare il display e mostrare la propria identità, svolgendo contemporaneamente anche altre attività. A differenza di altri social network, WeVoz è inoltre dotato di tecnologia “speech to text”, uno strumento innovativo che consente di trascrivere simultaneamente il messaggio audio, dando la possibilità agli altri utenti di ascoltare il messaggio oppure, per comodità, di leggerlo. Lo user, che sembra davvero messo al centro dell’esperienza social, può dar voce liberamente alle proprie idee, sempre nel rispetto delle differenze di pensiero e nei limiti di legge.

WeVoz, con il suo motto “Free your voice”, lancia dunque un nuovo modo di comunicare e relazionarsi con gli altri, senza dover necessariamente restare incollato ad uno schermo. Una nuova “arena made in Italy”, unica nel panorama digital, che guarda alla community come obiettivo piuttosto che come strumento, dando l’opportunità agli utenti di premiare i “voz” più apprezzati, a differenza di altre piattaforme in cui è l’algoritmo ad incidere sulla viralità dei contenuti.

Chissà che qualche grande attore della tecnologia deciderà di investire in Voz, progetto che dimostra ancora una volta come il Mezzogiorno sia una fucina di talenti che devono solamente trovare il momento e le opportunità giuste per esprimere il proprio potenziale.