Da Whirlpool a Auchan: oltre 150 vertenze, giugno di fuoco al Mise

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Un mese di fuoco per il ministero dello Sviluppo economico, che si trovera’ nei prossimi giorni a seguire i tavoli di una lunga serie di aziende in crisi e a indicare prospettive per vertenze aperte e ancora irrisolte. Il primo appuntamento è quello dedicato a Csp (18 giugno), che sarà seguito dagli incontri su Piaggio Aero Industries, Semitec, Sma-Auchan (tutti e tre il 20 giugno), Whirlpool e Blutec (il 21 giugno), Syder Alloys (26 giugno), Abb (3 luglio). Il vicecapo di Gabinetto Giorgio Sorial, che presiede i tavoli di lavoro, e’ costretto ad aggiornare continuamente l’agenda, perche’ alle chiusure e alle delocalizzazioni, si sommano anche le cessioni o i commissariamenti che possono comportare drastiche riduzioni di personale. E’ il caso di Marcatone Uno, per cui scadevano il 14 giugno i termini per la presentazione delle candidature a commissario straordinario, e di Sma Auchan, in trattativa con Conad per la vendita delle rete dei supermercati italiani. Senza contare altre situazioni critiche come Stefanel, che ha chiesto l’amministrazione straordinaria. Secondo i sindacati, i tavoli di crisi aperti ammontano a 158, con 300.000 lavoratori coinvolti. A questi dati vanno aggiunte le 18 aree di crisi industriale complessa riconosciute, e poi tutti i casi in cui sono scattati gli ammortizzatori sociali: dall’ex Ilva ora Arcelor Mittal, che ha chiesto la Cig per 1.400 lavoratori, alla Pernigotti, dove sono in cig circa 100 dipendenti. Vanno poi considerate le aziende che sono uscite da periodi di difficolta’ ma di cui non si ha ancora certezza delle prospettive: e’ il caso di Natuzzi, di Bekaert, di Firema, di Bombardier e naturalmente di Alitalia. Passi avanti sono invece stati compiuti per Ast: dopo 8 mesi di trattativa, il 12 giugno e’ stato firmato l’accordo relativo al nuovo piano industriale tra l’acciaieria di Terni e i sindacati per il periodo 2018-2020, che prevede investimenti per 60 milioni di euro, la stabilizzazione del personale con contratti di somministrazione, l’utilizzo di incentivi all’esodo. Notizie positive anche per Iveco Defence Vehicles: Mise e ministero della Difesa finanzieranno un piano di circa 7,2 miliardi di euro di investimenti relativi ai programmi del settore Difesa, che dovra’ consentire di risolvere la crisi produttiva e occupazionale in corso da diversi anni.