Whirlpool, Cgil: Da Prs progetto industriale inconsistente. Cisl: Fermare il processo di desertificazione industriale

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“L’intervista del presidente di Prs Schmid ha dimostrato l’inconsistenza del progetto industriale”. Così le segreterie generali di Cgil Campania e Cgil Napoli al termine della manifestazione di oggi a Napoli promossa dai lavoratori dello stabilimento di via Argine. “Un progetto industriale di fronte al quale – affermano – le istituzioni non devono sbandare ma devono mantenere la rotta salda al fianco dei lavoratori”. “Mai come oggi – sottolineano – serve compattezza a difesa di un’industria e di un’occupazione e della prospettiva che determina a NAPOLI e nel Mezzogiorno”. “È evidente che questo progetto non è in grado non solo di assicurare la piena occupazione – aggiungono – ma neanche una prospettiva industriale per lo stabilimento di Napoli”. “Ora il presidente del Consiglio deve riconvocare i vertici di Whirlpool e chiedere loro un gesto di grande responsabilità nei confronti dei lavoratori, che tanto hanno dato in tutti questi anni all’azienda – concludono – Gesto di responsabilità che significa fare un passo indietro rispetto ad una decisione già presa”.
“Siamo qui a sostegno dei lavoratori della Whirpool perché il governo faccia rispettare gli accordi presi. Il nostro appello è rivolto alla politica, a partire dall’esecutivo nazionale, quello regionale e alle istituzioni tutte perché abbiamo bisogno di avere un’idea di quale politica industriale e di sviluppo intendono mettere in campo”, dcono invece i segretari generali della Cisl Campania e Napoli, Doriana Buonavita e Gianpiero Tipaldi. “Non è possibile che le imprese, compresa Whirpool – aggiungono – prendano incentivi e poi vadano via. Ci sono regole troppo deboli e troppo sfilacciate per garantire sia il mantenimento del posto di lavoro per i tanti lavoratori, ma anche per un’azienda come Whirlpool che produce prodotti di eccellenza in questo territorio. Per la Cisl, le politiche industriali vengono al primo posto. Per questo le istituzioni devono fare la loro parte per mantenere a Napoli questa importante presenza industriale e fermare il processo di desertificazione industriale della città”.