Whirlpool, ipotesi Adler-Htl per 220 addetti

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Invitalia prospetta per lo stabilimento Whirlpool di Napoli opportunità nelle filiere della componentistica dell’automotive e dell’aerospazio “con aziende di eccellenza italiana e internazionale” in grado di assorbire complessivamente 220/230 addetti “se si realizzassero le condizioni di investimento”. Due sarebbero le principali imprese interessate: Adler Group e Htl Fitting. È quanto ha presentato il dirigente di Invitalia Roberto Rizzardo, al tavolo in videoconferenza con il governo, le istituzioni, l’azienda e i sindacati. In particolare, Adler group potrebbe portare avanti un piano di investimento da 15,5 milioni di euro per centralizzare la produzione avio nell’area, con l’impiego di 52 risorse. Per quanto riguarda il settore automotive, Adler opererebbe un investimento di 18,6 milioni di euro per progetti di batterie a idrogeno (ricerca e sviluppo più produzione) con l’impiego di 20 occupati. Htl lavorerebbe alla localizzazione per l’ampliamento produttivo con risorse stanziate che variano dai 2 ai 10 milioni di euro con 50/60 occupati. C’è poi un terzo operatore di filiera, di cui si è tenuto riservato il nome, che con un investimento da 5 milioni occuperebbe circa 150 lavoratori. Le soluzioni presentate da Invitalia non sarebbero “alternative ma complementari” e si “potranno realizzare sia quale soluzione diretta allo specifico stabilimento Whirlpool di Napoli, che quale ulteriore opportunità di sviluppo industriale e occupazionale del territorio”.
Intanto, il segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, in una nota diffusa al termine dell’incontro tenutosi al Ministero dello Sviluppo economico, a cui hanno partecipato i ministri Patuanelli e Provenzano, afferma: “Non ci rassegniamo alla chiusura dello stabilimento di Napoli e chiediamo al Governo di sciogliere l’ambiguità” e riconvocare il tavolo a palazzo Chigi richiamando la multinazionale al rispetto degli impegni assunti. “Quanto ai progetti di investimento prospettati da Invitalia – continua Ficco -, fra cui un progetto di Adler nell’abito delle batterie ad idrogeno e un progetto della stessa Adler nel settore aerospazio, nonché un progetto di Htl Fitting nell’ambito della customizzazione delle ruote e delle gomme, “come sindacato siamo consapevoli che si tratta di società importanti, ma siamo altrettanto consapevoli che i settori in cui operano sono oggi gravemente colpiti dalla crisi”. “Se fosse davvero così sicura la ricollocazione dei lavoratori – dice Ficco – allora Whirlpool non dovrebbe avere difficoltà a garantire la sua permanenza fino al completamento del processo di rioccupazione, ma tale disponibilità non ci è stata in alcun modo prospettata”.