Whirlpool, l’ad La Morgia: Incontro costruttivo. Il Mise smentisce. Boccia: La crisi va affrontata globalmente

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In foto Stefano Patuanelli

Con il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, “abbiamo avuto un incontro di circa un’ora costruttivo in cui abbiamo ripercorso tutta la storia del sito di Napoli. Ci ha chiesto quale fosse la nostra posizione e noi abbiamo ribadito che oggi l’unica soluzione per salvaguardare i posti di lavoro sul Napoli e procedere con la riconversione del sito”. Ad affermarlo è l’ad di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, uscendo dal Mise dopo aver incontrato il ministro. Ma la sua dichiarazione è stata prontamente smentita da fonti del Ministero., secondo il quale “l’incontro appena tenutosi in via Veneto con l’amministratore delegato di Whirpool Italia, Luigi La Morgia, non è stato affatto costruttivo”, al pinto che il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha bruscamente interrotto il tavolo dopo aver chiesto, invano, all’azienda di “ritirare la procedura di cessione” e di “chiedere scusa ai lavoratori e alle istituzioni”, quale precondizione per iniziare la discussione nel merito.
“Speriamo che la politica economica di questo Paese non debba seguire solo l’emergenza e i singoli traumi di singole imprese ma che abbia una visione complessiva di un intervento organico” dice intanto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rispondendo a Matera ad una domanda sul caso Whirlpool. Serve un piano complessivo, dice, “di politica economica a partire dal Mezzogiorno, ma non solo, in cui occupazione, sviluppo e crescita siano elementi determinanti. Da troppo tempo – avverte – affrontiamo i problemi solo in emergenza senza affrontare invece una questione di visione, di futuro del Paese”. Il caso ex-Ilva? “Gli accordi vanno rispettati perché quando arriva un investitore dovremmo mettere i tappeti rossi invece di terrorizzarlo”, avverte ancora il leader degli industriali. “Spero che questo sia un nuovo orientamento del Paese”. Se “un investitore dice che vuole fare diventare l’Ilva di Taranto la piuù grande acciaieria sostenibile al mondo”, dice Boccia, “mi sembra che su questo dovremmo convergere tutti e che ci sia poco da discutere”.