Whirlpool, lavoratori a Roma con slogan “Napoli non molla”. Sindacati: Prorogare blocco dei licenziamenti o sarà ecatombe occupazionale

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(foto da Imagoeconomica)

E’ partito alle 10,30 a Roma in Piazza Santi Apostoli il presidio dei lavoratori della Whirlpool di Napoli, affiancati da delegazioni provenienti da tutti gli stabilimenti italiani del gruppo. Giunti in treno dalle prime ore della giornata le centinaia di lavoratrici e lavoratori – che indossano magliette con la scritta “siamo ancora qua” – affollano la piazza sventolando le bandiere dei sindacati confederali sotto lo slogan “Napoli non molla”. Una volontà che si scontra con la determinazione di Whirlpool che sembra non indietreggiare sulla chiusura dello stabilimento di Napoli: e con lo sblocco dei licenziamenti, osservano i sindacati, dal 1 luglio rischiano il posto di lavoro 350 persone nella sola azienda e centinaia nell’indotto. Un’ecatombe occupazionale che ha portato Fim Uilm e Fiom a chiamare in piazza quest’oggi esponenti politici dei partiti e delle Istituzioni. Al presidio sono già presenti l’esponente di Articolo Uno Guglielmo Epifani e il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni mentre, si apprende da fonti sindacali, sono attesi Gianluca Cantalamessa (Lega) e Sergio Romagnoli (M5S). Sono poi previsti dal palco gli interventi di Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim, Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm. Tutti uniti per chiedere un piano industriale e una prospettiva occupazionale per Whirlpool. “Con lo sblocco dei licenziamenti rischiamo il disastro”, ha detto la Tibaldi prima dell’inizio del sit in. “Chiediamo nell’immediato di prorogare il blocco dei licenziamenti almeno per le vertenze aperte al Mise e nel medio-lungo periodo incentivare le aziende che reinvestono in Italia, penalizzando chi delocalizza” ha poi affermato Ficco (Uilm).